Il Nicchio ha celebrato nei Pispini il suo 48° successo, arrivato dopo 28 anni di attesa, con una grande serata dedicata alla contrada e ai protagonisti della vittoria. Alla cena hanno partecipato oltre 3.500 persone, riunite nel rione trasformato per l’occasione in un palcoscenico.
Tra i momenti più applauditi c’è stato l’ingresso in piazza Santo Spirito del capitano Fabio Giustarini e del fantino Tittia. I due sono arrivati dal ponte di Romana sulle note delle Porte di Kiev di Modest Musorgskij, accolti da un lungo applauso dei contradaioli. La serata ha avuto come filo conduttore il ritorno a Itaca di Ulisse, un racconto costruito sulle tappe del sogno, del viaggio, della conquista e del ritorno.
Il ricordo di Atzeni
Uno dei passaggi più emozionanti è stato il video dedicato a Andrea Atzeni, quando era ancora adolescente. Le immagini lo mostrano durante la benedizione del cavallo, accompagnato da Giustarini davanti al priore e al correttore dell’epoca, Silvio Griccioli e don Salvatore Sacchitella. Il filmato è stato proiettato sui sei ledwall allestiti per la serata, mentre un drone riprendeva dall’alto il rione illuminato e la partecipazione della contrada.
Il programma è stato scandito da tre giovani nicchiaioli, Margherita La Manna, Marco Meini e Michele Vaselli. L’allestimento è stato ideato dall’architetto Federico Demi, che ha curato anche la festa del rione insieme a Giulia Mattonesi. Al centro della scenografia è stato realizzato un palco a due piani per la dirigenza, con una struttura artigianale ispirata a una nave in navigazione.
Durante la serata è stato ricordato anche il legame con le contrade alleate. A tavola erano presenti alcuni fantini che in passato avevano portato il Nicchio al successo, tra cui Ercolino, Cianchino e Massimino. Le loro vittorie sono state ripercorse attraverso immagini e musica, in un programma concluso a notte fonda con i versi dedicati alla festa, alle campane e alla gioia per il traguardo raggiunto.
Altri appuntamenti in programma
La macchina organizzativa della contrada non si è fermata alla serata nei Pispini. Dopo i 48 cenini conclusi il 7 ottobre, che hanno coinvolto oltre 25mila commensali senza considerare i pranzi, sono in programma gli appuntamenti della vittoria, con circa 5mila persone attese a tavola.
Per sostenere l’affluenza è stato necessario ricorrere a un servizio di catering, curato da La Taverna del Lupo, mentre il coordinamento del servizio è stato affidato a Giovanni Carli. Il presidente della Società, Francesco Cini, ha ringraziato il consiglio, la commissione servizi e i collaboratori impegnati nell’organizzazione. I discorsi del priore, del capitano e del fantino sono stati invece rinviati a un altro appuntamento.