Giovedì alle 17.30, nei locali di via Aretina 190, si terrà un’assemblea pubblica sul futuro del Circolo Arci Due Ponti. L’iniziativa è aperta a cittadini, associazioni, circoli e rappresentanti istituzionali del territorio comunale, chiamati a confrontarsi sulla possibilità di mantenere attiva la sede storica.
Al centro della vicenda c’è la richiesta di sgombero dell’immobile entro il 27 febbraio 2027, avanzata dall’Agenzia del Demanio. L’ente intende destinare i locali all’Ufficio Immigrazione della Questura. L’assemblea nasce quindi con l’obiettivo di raccogliere proposte e sostegno per individuare una soluzione che consenta al circolo di proseguire la propria attività nello stesso spazio.
Il confronto con il territorio
Il presidente del Comitato Territoriale Arci Siena, Niccolò Trabalzini, ha rivolto un appello alla comunità locale e alle realtà sociali e istituzionali affinché partecipino all’incontro. Secondo Trabalzini, la presenza dei cittadini può rappresentare un segnale di attenzione verso un luogo che da oltre un secolo costituisce un punto di riferimento per la comunità dei Due Ponti.
La discussione, nelle intenzioni dei promotori, non riguarderà soltanto la continuità dell’associazione, ma anche la tutela degli spazi di aggregazione. L’obiettivo è aprire un confronto con le istituzioni per valutare soluzioni in grado di salvaguardare la funzione sociale svolta dal circolo nella sede attuale.
Una storia iniziata nel 1909
Le origini del circolo risalgono al 1909, quando nacque la Società di Mutuo Soccorso Il Risorgimento ai Due Ponti. L’immobile, requisito durante il fascismo e successivamente passato al Demanio, è stato negli anni un luogo di incontro, solidarietà e partecipazione.
Per l’Arci, la scritta Società Due Ponti collocata sopra l’ingresso rappresenta il simbolo di una storia collettiva che rischia di interrompersi. L’assemblea sarà dunque l’occasione per discutere il futuro della sede e raccogliere indicazioni da sottoporre alle istituzioni competenti.