La porta dell’Ascoli resta inviolata e tra i protagonisti della gara c’è soprattutto Vitale, premiato con un 7 in pagella. Il portiere bianconero ha chiuso per la seconda volta in stagione senza subire reti, mettendo in mostra due interventi di grande livello.
La parata più spettacolare è arrivata sulla deviazione di Mixtur, con uno scatto di reni che ha ricordato quello di Buffon su Podolski al Westfalenstadion. Vitale ha così garantito sicurezza alla squadra nei momenti più delicati, risultando determinante per mantenere il risultato in equilibrio.
La difesa regge l’urto
Oliveri ha ottenuto la sufficienza grazie a una prestazione intraprendente, anche se non sempre lucida. Curado, valutato 6,5, ha dovuto affrontare la pressione dei cinque tirolesi in fase di impostazione, confermandosi però solido quando è stato chiamato a difendere. Stesso voto per Rizzo, impegnato nel primo tempo su Okoro e autore di una prova in crescita nella ripresa.
Guiebre ha offerto garanzie sul piano fisico, pur mostrando margini di miglioramento nei filtranti verso la propria zona. Corradini ha disputato una partita di grande sacrificio, mentre Damiani si è distinto per un salvataggio decisivo e per una gestione più determinata della ripresa. Nel complesso, il reparto arretrato ha contenuto le iniziative avversarie e ha protetto il risultato.
Attacco poco incisivo
Silipo ha ricevuto un 5,5: un suo acuto è stato neutralizzato, ma nella seconda parte della gara il rendimento è calato. Milanese era stato bravo a trovarsi al posto giusto nell’azione in cui D’Uffizi ha esitato un secondo di troppo. Quest’ultimo è stato giudicato con un 5, una valutazione inferiore alle prestazioni a cui aveva abituato.
Brunori ha lavorato soprattutto per aprire il campo e favorire il pressing, in una partita difficile e giocata lontano dalla porta. Dalla panchina De Pieri ha portato energia, contribuendo a cambiare l’inerzia dell’incontro, mentre Acampora ha dato sostanza nel finale. Chakir, entrato al 73’, ha sfiorato il colpo risolutivo con un’acrobazia, senza però riuscire a completare l’impresa.
Positivo anche il giudizio sull’allenatore Tomei, valutato 6,5. Il sistema difensivo avversario, schierato con un cinque-cinque da Possanzini, ha reso complicata la costruzione del gioco. L’Ascoli ha comunque mantenuto equilibrio e ha avuto la possibilità di vincere nel finale. All’arbitro Turrini è stato assegnato un 7 per una direzione definita attenta, ritmata e improntata al buon senso.