Arezzo (AR)

Arezzo, Mennini: la sicurezza stradale nasce da comportamenti concreti

Il presidente dell’Automobile Club richiama attenzione, regole e uso corretto degli strumenti di bordo.

Gli incidenti stradali non sono quasi mai fatalità. Alla loro origine, secondo Bernardo Mennini, presidente dell’Automobile Club di Arezzo, ci sono spesso distrazioni, mancato rispetto delle regole e comportamenti evitabili. Tra i principali fattori di rischio c’è l’uso del cellulare durante la guida, una condotta che può compromettere in pochi istanti l’attenzione necessaria per affrontare la strada.

Distrazione e responsabilità

«Nella maggior parte dei casi c’è un comportamento umano», osserva Mennini, indicando nella distrazione e nella violazione delle norme elementi determinanti per la sicurezza. La prevenzione, spiega, deve partire dalla consapevolezza che chi si mette al volante ha una responsabilità non soltanto verso se stesso, ma anche nei confronti degli altri utenti della strada.

Particolare attenzione viene dedicata al cellulare. Anche il gesto di prendere il telefono per leggere un messaggio può equivalere, secondo il presidente dell’Aci Arezzo, a guidare alla cieca per decine di metri. Per ridurre il rischio, la tecnologia dovrebbe essere utilizzata in modo corretto, ricorrendo quando possibile ai comandi vocali e evitando qualsiasi attività che distolga lo sguardo e la concentrazione dalla guida.

Il ruolo della formazione

Un contributo può arrivare anche da chi vende le automobili. Mennini ritiene importante spiegare agli acquirenti il funzionamento degli strumenti di bordo, così da permettere un impiego consapevole dei sistemi disponibili. La tecnologia, sottolinea, può aumentare la sicurezza soltanto quando viene utilizzata nel modo appropriato.

La prevenzione dovrebbe inoltre coinvolgere soprattutto i più giovani. Attraverso il progetto Guida che ti guido, l’Aci incontra migliaia di studenti nelle scuole. L’obiettivo è trasmettere loro una maggiore consapevolezza dei rischi e trasformarli in ambasciatori della sicurezza stradale, capaci di riportare a casa quanto appreso e di sensibilizzare anche i genitori.

Per Mennini non esiste una soluzione unica al problema. Servono formazione, attenzione e prevenzione, inserite in un percorso quotidiano fondato sul rispetto delle regole e della vita propria e altrui. La sicurezza stradale, conclude, deve diventare una cultura quotidiana, costruita attraverso atti concreti e non soltanto attraverso gli slogan.