È andata in scena a Rimini la SGR Riverun, corsa autunnale di 15 chilometri organizzata da Rimini Marathon lungo il corso del Marecchia. Alla gara competitiva hanno preso parte oltre 300 atleti, ai quali si sono aggiunti circa 200 partecipanti alla prova non competitiva. La competizione si è conclusa sotto una pioggia battente con le vittorie di Marco Ercoli e Sara Jahrani.
Il percorso lungo il fiume
La partenza è stata data alle 16 da Piazza sull’Acqua, con il Ponte di Tiberio sullo sfondo. Il tracciato, lontano dal traffico e dall’asfalto, si è sviluppato interamente nell’area fluviale del Marecchia. I primi 7,5 chilometri hanno condotto i partecipanti verso l’entroterra, in direzione di Santarcangelo, mantenendo il fiume sulla destra.
Raggiunto il ponte del Comune di Santarcangelo, gli atleti hanno attraversato il Marecchia utilizzando la passerella laterale dedicata a pedoni e ciclisti. Da quel punto è iniziato il tratto di ritorno, lungo la sponda sinistra del fiume e nuovamente verso Rimini, fino al traguardo allestito nell’area di partenza. Il percorso ha collegato così il territorio riminese e quello santarcangiolese in una prova tra sport e ambiente.
Gli arrivi e la dedica
In campo maschile ha vinto Marco Ercoli dell’Atletica Avis Castel San Pietro, con il tempo di 51 minuti e 36 secondi. Secondo si è classificato Andrea Pellegrini dell’Atletica Rimini Nord, staccato di 22 secondi, mentre il terzo posto è andato a Davide Venerucci della Dinamo Running, arrivato a 50 secondi dal vincitore in 52 minuti e 26 secondi.
La prova femminile è stata vinta da Sara Jahrani dell’Endas Cesena, che ha chiuso in 57 minuti e un secondo. Alle sue spalle Federica Moroni dell’Atletica Rimini Nord, in 58 minuti e 14 secondi, e Chiara Camporesi della Dinamo Running, terza in un’ora e 20 secondi.
Al termine della gara, Ercoli ha dedicato il successo al collega carabiniere Manolo Di Filippo, scomparso prematuramente l’8 ottobre. Il vincitore ha spiegato di avere corso nella prima parte nel gruppo di testa e di avere poi aumentato il ritmo negli ultimi 3-4 chilometri, riuscendo a guadagnare terreno e a tagliare per primo il traguardo.