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Aquilani sfida il Milan: “Dobbiamo essere più cinici”

Il tecnico del Sassuolo Alberto Aquilani prepara la sfida ai rossoneri e chiede coraggio, attenzione difensiva e più concretezza sotto porta.

Aquilani sfida il Milan: “Dobbiamo essere più cinici”

La sfida contro il Milan rappresenta un banco di prova importante per il Sassuolo, chiamato a confermare i segnali positivi mostrati in questo avvio di percorso. Alla vigilia dell’impegno casalingo, Alberto Aquilani ha indicato gli aspetti sui quali la squadra dovrà concentrarsi per affrontare un avversario di valore, senza rinunciare alla propria identità e alla voglia di imporre il gioco.

Il tecnico neroverde sa che servirà una prestazione attenta, ma anche la capacità di sfruttare le occasioni create. La crescita della squadra passa infatti dalla solidità difensiva e da una maggiore efficacia negli ultimi metri, due elementi sui quali sarà necessario lavorare per affrontare al meglio le prossime partite.

“Affrontiamo una squadra forte, quindi dobbiamo essere consapevoli di noi stessi e giocare con coraggio. Il nostro percorso è iniziato bene, perciò dobbiamo continuare sulla nostra strada e allo stesso tempo crescere di più in zona gol e in difesa avere più percezione del pericolo. Dobbiamo essere più cinici”.

Le parole di Aquilani delineano con chiarezza le priorità in vista del confronto con i rossoneri. L’obiettivo è proseguire lungo la strada intrapresa, senza accontentarsi dei progressi già compiuti. Servirà maggiore lucidità davanti alla porta, ma anche una lettura più attenta delle situazioni potenzialmente pericolose, così da limitare gli errori e non concedere spazi a una formazione capace di punire ogni disattenzione.

Nel corso delle dichiarazioni prepartita, l’allenatore ha trovato spazio anche per alcuni ricordi legati alla sua esperienza in Portogallo, dove ha avuto modo di conoscere Ruben Amorim durante il periodo allo Sporting. Un’esperienza durata una sola stagione, ma che gli ha lasciato diversi spunti sul piano professionale e umano.

“Lo saluto in italiano, non mi ricordo più il portoghese. Ho fatto solo una stagione in Portogallo. Abbiamo condiviso la conoscenza di Jorge Jesus, un allenatore che mi ha stimolato molto. Io al Milan sono stato anche sfortunato. Seba Esposito può fare tutto”.

Il riferimento a Jorge Jesus sottolinea l’importanza che alcuni incontri professionali possono avere nella formazione di un allenatore. Aquilani ha riconosciuto nel tecnico portoghese una figura capace di stimolarlo e di offrirgli nuovi strumenti di riflessione sul calcio. Nel suo intervento è emerso anche un passaggio personale relativo al Milan, esperienza che, a suo giudizio, è stata condizionata anche dalla sfortuna.

Infine, un giudizio significativo su Sebastiano Esposito, giocatore per il quale Aquilani intravede ampi margini di impiego e diverse possibilità tattiche. La versatilità dell’attaccante rappresenta un aspetto che il tecnico considera particolarmente interessante.

Adesso, però, l’attenzione torna interamente al campo. Contro il Milan, il Sassuolo dovrà dimostrare di saper coniugare personalità e concretezza, trasformando le indicazioni della vigilia in una prova convincente. Per Aquilani, la crescita passa dalla capacità di mantenere le proprie certezze, migliorando al tempo stesso quei dettagli che possono fare la differenza nei momenti decisivi della partita.