Bologna si prepara a una giornata caratterizzata da più mobilitazioni, in programma sabato 10 ottobre 2026. Nel centro storico sono attese iniziative legate alle rivendicazioni della comunità Lgbtqia+, alla causa palestinese e alla presenza di realtà politiche di estrema destra. Le manifestazioni, concentrate nel pomeriggio, potrebbero avere ripercussioni sulla viabilità e sulle attività commerciali della zona.
Le iniziative del pomeriggio
Il primo appuntamento è fissato alle 16 in via Mascarella, dove si ritroveranno gli attivisti del Cassero e di Rivolta Pride. La mobilitazione nasce dopo tre episodi di aggressione avvenuti in città ai danni di due fidanzati e di due ragazzi gay. Gli organizzatori intendono contestare quello che definiscono un crescente clima di odio omolesbobitransfobico e razzista.
Alla stessa ora è previsto un secondo ritrovo in piazza Scaravilli, promosso dagli studenti di Cambiare Rotta e Osa. Il corteo dovrebbe poi convergere verso una manifestazione contro il cosiddetto ddl Romeo, con l’obiettivo di opporsi alla criminalizzazione delle mobilitazioni per la Palestina e di collegare la lotta contro razzismo e colonialismo a quella contro il patriarcato.
Un ulteriore appuntamento è previsto alle 17 in piazza del Nettuno, dove si riuniranno i Giovani Palestinesi insieme ad altri collettivi. La mobilitazione chiede la fine del genocidio e del sionismo. Dalle informazioni diffuse online emerge l’intenzione di lasciare la piazza e proseguire in corteo, ma alla vigilia non è stato comunicato il percorso.
Le preoccupazioni per il centro
La manifestazione dei Giovani Palestinesi, secondo quanto riferito nel testo, non risulta autorizzata dalle autorità competenti, in assenza di una richiesta formale. L’elemento contribuisce ad alimentare la tensione, anche alla luce dell’evento non autorizzato organizzato in università il 7 ottobre.
Tra i soggetti che hanno espresso preoccupazione c’è Confesercenti. L’associazione di categoria segnala il possibile passaggio di un corteo nelle strade del centro storico in una fascia oraria considerata particolarmente affollata per la presenza di turisti, cittadini e persone impegnate nello shopping del fine settimana. Secondo Confesercenti, eventuali disagi potrebbero riguardare soprattutto negozi e pubblici esercizi di vicinato.
Nello stesso contesto è stata segnalata anche la riunione nazionale delle comunità aderenti alla Rete dei Patrioti, sigla che raccoglie diverse formazioni di estrema destra. Per questo appuntamento, descritto come evento privato, non sono stati resi noti né l’orario né il luogo. La concomitanza delle diverse iniziative rende quindi il pomeriggio particolarmente delicato per l’area centrale della città.