Piemonte

Confagricoltura Piemonte chiede aiuti per il gasolio agricolo

Un fondo regionale coprirebbe il 20% degli esborsi affrontati tra giugno e agosto 2026, segnati dalla crisi idrica.

Confagricoltura Piemonte ha chiesto alla Regione l’istituzione di un fondo straordinario per ridurre del 20% la spesa sostenuta dalle imprese agricole per il gasolio nel trimestre compreso tra giugno e agosto 2026. La proposta è stata rivolta al presidente della Regione Alberto Cirio e all’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni.

L’organizzazione propone un contributo a fondo perduto calcolato sulla spesa ammissibile al netto dell’Iva. Secondo Confagricoltura Piemonte, l’intervento servirebbe a compensare l’aumento dei costi energetici in una fase caratterizzata anche dall’incertezza dei ricavi e dagli effetti degli eventi meteorologici avversi.

La richiesta alla Regione

Il presidente regionale di Confagricoltura, Enrico Allasia, ha sottolineato che i rincari dei mezzi tecnici stanno incidendo sulla liquidità delle aziende e sulla possibilità di programmare le attività. La situazione, secondo l’associazione, riguarda diverse filiere agricole e rende più onerosa la gestione delle imprese.

In Piemonte, la crisi idrica dell’estate 2026 ha provocato difficoltà per la risicoltura, il mais, le foraggere e altre produzioni stagionali. Per proteggere i raccolti e mantenere la continuità produttiva, le aziende hanno dovuto intensificare gli interventi di irrigazione di soccorso, sostenendo ulteriori spese.

Il peso del carburante

Il gasolio viene utilizzato per la preparazione dei terreni, le semine, la raccolta, la gestione dei foraggi e il funzionamento degli impianti irrigui alimentati a carburante. Il suo prezzo incide quindi sulle colture di pianura, sulle filiere zootecniche e sulle produzioni specializzate, con ricadute su un’ampia parte dell’agricoltura piemontese.

Confagricoltura considera utile il sostegno nazionale già previsto per gli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio, ma ritiene che resti scoperto il periodo estivo, segnato dalla maggiore intensità delle attività produttive e dalla necessità di irrigazione. Per questo chiede una misura regionale complementare, nel rispetto della disciplina sugli aiuti e delle condizioni di cumulo.

L’organizzazione invita inoltre a valutare anche le lavorazioni affidate alle imprese agromeccaniche, così da fare arrivare il sostegno alle aziende agricole che ricorrono a questi servizi. L’obiettivo indicato è ridurre l’impatto dei costi sostenuti nel trimestre estivo e rendere più efficace l’eventuale contributo straordinario.