Il confronto sul futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena entra nella fase decisiva a diciannove giorni dall’assemblea convocata dal consiglio di amministrazione. Dopo le adesioni all’Opas di Intesa Sanpaolo e il rifiuto di Crédit Agricole all’offerta su Banco Bpm promossa da Rocca Salimbeni, gli spazi di manovra appaiono ancora difficili da definire.
Al momento non sono stati annunciati cambiamenti rispetto alla riunione del consiglio fissata per il 15 ottobre. Nei prossimi giorni sono attese anche le indicazioni di voto dei proxy advisor Iss e Glass Lewis, chiamati a esprimersi in vista dell’assemblea e delle decisioni che riguardano l’assetto futuro dell’istituto senese.
Gli impegni di Delfin
Intesa Sanpaolo ha reso pubblica la lettera d’impegno sottoscritta da Delfin, che si è impegnata a portare le proprie azioni di Mps in adesione all’Opas, a condizione che l’offerta non venga dichiarata decaduta o diventi inefficace. L’impegno verrebbe meno anche qualora si verificassero circostanze o eventi rilevanti capaci di produrre, anche in prospettiva, effetti sostanzialmente pregiudizievoli sull’operazione.
Nel documento, Delfin si impegna inoltre ad adottare, in occasione dell’assemblea del Monte dei Paschi, condotte di voto coerenti con le condizioni dell’offerta e a non acquistare nuove azioni dell’istituto. In base a quanto previsto dal Testo unico della finanza, il gruppo potrà comunque aderire a un’eventuale offerta concorrente. Se però tale proposta non dovesse perfezionarsi per qualsiasi ragione, le azioni detenute da Delfin verrebbero automaticamente portate in adesione all’Opas di Intesa.
Il confronto sulle prospettive della banca
Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha ribadito la volontà di fare il possibile affinché il Monte dei Paschi mantenga la propria identità e continui a rappresentare un punto di riferimento per la Toscana, per Siena e per la provincia. Giani ha parlato di un interesse generale dello Stato italiano alla tutela dell’integrità dell’istituto.
Secondo il governatore, il legame con il territorio, la presenza di una rete rivolta a imprenditori e cittadini e il patrimonio di competenze sviluppato a Siena rappresentano elementi centrali per il futuro della banca. Ha inoltre richiamato il ruolo della facoltà di Scienze economiche e bancarie, indicata come fonte di personale qualificato per l’istituto.
Di segno diverso la posizione espressa dal vicepremier Antonio Tajani, secondo cui il Governo dovrebbe restare fuori dalle dinamiche del risiko bancario e limitarsi a garantire il rispetto delle regole del libero mercato. Tajani ha ribadito la propria contrarietà alle banche di Stato e ha ricordato di avere sostenuto la privatizzazione del Monte dei Paschi.
Sul fronte borsistico, nella seduta citata, le azioni Mps hanno registrato un rialzo dell’1,29 per cento, tornando a quota 11 euro. Il movimento si è inserito in una giornata positiva per Piazza Affari e per il comparto creditizio, mentre l’attenzione resta concentrata sui prossimi passaggi dell’operazione e sull’assemblea chiamata a delineare il futuro della banca.