Il Comune di Sondrio ha ottenuto un finanziamento di oltre 36 mila euro nell’ambito del bando regionale La Lombardia è dei Giovani 2026. Le risorse serviranno a sviluppare azioni di informazione, partecipazione e inclusione rivolte agli adolescenti e ai giovani, con l’obiettivo di coinvolgerli direttamente nella definizione delle iniziative a loro destinate.
L’amministrazione comunale è capofila di una rete che comprende il Consorzio Sol.Co Sondrio e l’associazione Metafamiglia. Al percorso hanno aderito anche l’Ufficio Scolastico Territoriale e Ats Montagna. Il progetto, denominato Giovani, connessioni, informazione, inclusione, partecipazione e peer education per il territorio, nasce dal lavoro avviato con il gruppo Adolescenti e benessere, aperto agli enti che si occupano di ragazze e ragazzi.
Una rete per intercettare i bisogni
Il percorso punta a far emergere le necessità dei giovani, mettendo in comune le osservazioni dei diversi soggetti coinvolti e le attività già attive a Sondrio e negli altri Comuni del comprensorio. La condivisione dovrebbe consentire di coordinare meglio le risorse e di elaborare nuove proposte, dando maggiore spazio alla voce degli adolescenti attraverso il coinvolgimento della Consulta Studentesca e l’attenzione alle realtà associative presenti.
Tra gli obiettivi indicati figura il rafforzamento dei collegamenti tra Informagiovani, scuole, associazioni, enti locali e organizzazioni del terzo settore. Il piano prevede inoltre il potenziamento dell’Informagiovani, che dovrebbe diventare un punto di riferimento sia per i ragazzi sia per gli adulti che li accompagnano, e l’integrazione delle persone più fragili, con particolare attenzione ai giovani con disabilità.
Informazioni, opportunità e peer education
Una delle azioni previste consiste nella creazione di una bacheca dedicata alle opportunità formative, lavorative, ricreative e culturali, oltre che agli interventi e ai servizi rivolti ai giovani. È prevista anche la sperimentazione di un progetto basato sul modello della peer education, nel quale alcuni ragazzi saranno formati per sostenere i coetanei e contribuire a individuare eventuali situazioni di fragilità.
La formazione sarà affiancata dal supporto di professionisti, con l’obiettivo di monitorare i casi che potrebbero richiedere una presa in carico specializzata o il coinvolgimento di figure adulte. Nel progetto rientra anche l’attenzione al fenomeno dei neet, cioè i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non frequentano percorsi scolastici, oltre alla possibilità di fornire informazioni e orientamento sui servizi psicologici e sanitari.
L’assessore alle Politiche giovanili Raffaella Volpatti ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel raccogliere i bisogni delle nuove generazioni e nel valorizzarne le capacità. Secondo l’assessore, la collaborazione tra gli enti rappresenta un modello già sperimentato che il progetto finanziato dalla Regione intende rafforzare.