Ascoli piceno (AP)

Il Pd critica la visita di Meloni alla Dimora Saladini Pilastri

Secondo i dem, cerimonia e restituzione avrebbero lasciato in ombra valore civico e portata sociale dell’intervento.

Il Partito Democratico di Ascoli Piceno critica la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Dimora Saladini Pilastri, sostenendo che la restituzione del complesso alla comunità sia stata trasformata in un’iniziativa di carattere elettorale. La struttura storica e il parco monumentale sono stati riqualificati grazie a risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Fondo Complementare Sisma.

Secondo il Pd ascolano, quello che avrebbe dovuto essere un momento di festa e condivisione per la cittadinanza sarebbe stato condizionato dalla presenza della premier e da una mobilitazione istituzionale ritenuta costruita per accompagnare l’evento. La nota cita inviti rivolti a dipendenti comunali, realtà sportive e associazioni del territorio, interpretandoli come un tentativo di creare una partecipazione organizzata davanti ai riflettori nazionali.

La contestazione del Pd

Nel documento, i democratici accusano l’amministrazione e la maggioranza di avere messo in secondo piano il valore del restauro, la qualità degli ambienti storici e la ricaduta sociale del progetto. Il Pd parla di striscioni esibiti da giovani, strette di mano e presenza di esponenti politici, elementi che a suo giudizio avrebbero trasformato la cerimonia in una passerella propagandistica, anziché in un’occasione di partecipazione spontanea e inclusiva.

Il partito sottolinea inoltre che la riqualificazione del complesso è stata resa possibile da quasi 40 milioni di euro provenienti dal Pnrr e dal Fondo Complementare Sisma. Nella nota, il Pd definisce paradossale il fatto che tali risorse siano oggi celebrate dall’area politica di governo, nonostante l’opposizione che, secondo i dem, sarebbe stata espressa in passato dalla stessa forza politica nei confronti dei fondi europei.

Il riferimento al lavoro

La polemica riguarda anche le priorità della visita istituzionale. Il Pd avrebbe preferito che la presidente del Consiglio incontrasse i lavoratori del distretto dell’elettrodomestico nelle aree interne delle Marche, per affrontare le preoccupazioni legate alla tenuta occupazionale e alle decisioni delle multinazionali.

In conclusione, il Partito Democratico sostiene che la restituzione di Palazzo Saladini Pilastri sia una conquista collettiva della città e che il suo significato civico sia stato oscurato dall’uso politico dell’evento. La nota definisce l’iniziativa lesiva della dignità degli ascolani e distante, a giudizio del partito, dalla cura del bene comune. Le valutazioni riportate sono quelle espresse dal Pd locale sulla visita della premier.