Si è chiusa con dodici giornate di squalifica complessive una gara del campionato provinciale Juniores U19 di Pistoia, disputata al campo sportivo di Casalguidi. Nel finale della partita tra Casalguidi e Sporting Casini, un giovane calciatore della formazione ospite avrebbe rivolto un insulto razzista a un avversario. Il giocatore colpito avrebbe reagito e tra i due sarebbe nata una colluttazione, subito contenuta dagli altri tesserati.
La partita, valida per la seconda giornata del torneo, si è conclusa con la vittoria del Casalguidi per 2-1. I padroni di casa, allenati da Marco Iori, hanno rimontato il vantaggio dello Sporting Casini, guidato da Luca Benesperi, sindaco di Agliana, segnando il gol decisivo nei minuti di recupero. Le tensioni sarebbero esplose dopo il triplice fischio, ma le società hanno fornito ricostruzioni in parte differenti su quanto accaduto.
Le sanzioni della giustizia sportiva
Nel bollettino federale, la squalifica più pesante è stata inflitta al giocatore dello Sporting Casini: dieci giornate per avere rivolto, al termine dell’incontro, parole offensive e denigratorie a un avversario per motivi legati alla razza e al colore della pelle. Il calciatore del Casalguidi, indicato come la persona offesa, è stato invece fermato per due giornate per avere reagito confrontandosi con l’autore dell’insulto.
Secondo la ricostruzione emersa, dopo la fine della gara il giocatore dello Sporting si sarebbe avvicinato all’avversario rivolgendogli l’epiteto. Il calciatore del Casalguidi avrebbe tentato di aggredirlo e alcuni tesserati delle due squadre sarebbero intervenuti per separarli, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. La decisione disciplinare ha quindi sanzionato sia l’offesa razzista sia la reazione successiva.
Le posizioni dei club
La presidente del Casalguidi, Tiziana Schifano, ha condannato le parole pronunciate contro il proprio giocatore, ribadendo che lo sport deve rappresentare uno strumento di inclusione e coesione sociale. La società ha definito l’episodio una sconfitta per entrambe le formazioni, al di là del risultato maturato sul campo.
Lo Sporting Casini ha comunicato di avere avviato un’indagine interna per ricostruire con precisione i fatti. Il club ha negato che al proprio interno vi sia spazio per il razzismo e ha ricordato che, in passato, alcuni suoi tesserati sarebbero stati a loro volta bersaglio di insulti razzisti. Benesperi ha dichiarato di rispettare il verdetto federale, osservando che la squalifica potrà spingere il giovane a riflettere su quanto accaduto.