Quasi due persone su tre tra quelle morte a Prato dall’inizio dell’anno sono state cremate. Il dato è emerso durante una seduta della Commissione 3, dedicata alla disponibilità degli spazi nei cimiteri cittadini, alla gestione ordinaria delle strutture e agli interventi già programmati o in fase di progettazione.
Dal primo gennaio i decessi registrati sono stati 1.578, mentre le cremazioni hanno raggiunto quota 1.019, pari a circa il 65 per cento del totale. In 21 casi è stata inoltre richiesta la dispersione delle ceneri. Si tratta di numeri sostanzialmente in linea con quelli degli anni precedenti, che confermano la prevalenza della cremazione rispetto alle altre forme di sepoltura.
Disponibilità e gestione
La scelta della cremazione incide anche sulla domanda di nuovi spazi. I loculi liberi sono attualmente 22: 16 nel cimitero di Chiesanuova, due a Castelnuovo, uno a San Giusto e tre a Santa Maria a Colonica. Più ampia è la disponibilità di ossarini, complessivamente 1.290, mentre le sepolture a terra ancora disponibili sono 1.015.
Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema della manutenzione. Dal primo gennaio al 5 ottobre i tecnici comunali hanno eseguito 153 sopralluoghi per verificare le condizioni delle strutture. Il servizio di gestione ordinaria è affidato alla cooperativa sociale Barbara B, Palandri e Belli, attraverso un appalto dal valore di 1.069.626 euro all’anno. Il contratto scadrà il 31 dicembre, dopo la proroga disposta dal commissario.
Gli interventi programmati
A Mezzana, San Giusto e Tobbiana sono stati programmati lavori per circa 100mila euro, destinati agli impianti elettrici e all’illuminazione delle lampade votive. A Figline sono invece previsti interventi per 350mila euro: il progetto comprende il rifacimento del muro crollato nel 2023, la copertura dei blocchi degli ossarini e dei locali accanto alla cappella, oltre all’impermeabilizzazione della parte nuova.
A Chiesanuova partirà entro la fine dell’anno la ristrutturazione della palazzina Urp, per la quale i lavori sono già stati aggiudicati. Il progetto, del valore di 1,2 milioni di euro, include anche la realizzazione di un ascensore. È inoltre in fase di approvazione il progetto esecutivo da 366mila euro per ricostruire il muro danneggiato dall’alluvione del 2023. Altri 250mila euro sono stati destinati alla manutenzione straordinaria in diverse strutture.
Il piano guarda infine all’ampliamento degli spazi disponibili. A San Giorgio a Colonica sono previsti lavori per la copertura di loculi e ossarini, l’ampliamento verticale di quelli esistenti e la ristrutturazione della cappella. A Tavola il progetto prevede invece due nuovi blocchi di ossarini. I due interventi hanno un valore complessivo di 650mila euro e dovranno essere sottoposti all’esame della Soprintendenza.