Modena (MO)

Il garante visita il Sant’Anna: dubbi sulla sezione Icare

Roberto Cavalieri ha incontrato i detenuti e rilanciato le criticità legate all’area destinata ai soggetti con rischio suicidario.

Il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri si è recato ieri pomeriggio nel carcere Sant’Anna di Modena per effettuare una serie di visite ai detenuti e verificare le condizioni delle diverse sezioni dell’istituto. Tra gli spazi visionati anche la sezione Icare, destinata a persone con un rischio suicidario ritenuto lieve.

Nel corso della visita Cavalieri ha raggiunto anche la cella di El Koudri, 31 anni, detenuto indicato come responsabile dell’attentato del 16 maggio. Il garante aveva intenzione di svolgere un colloquio con lui, ma al suo arrivo l’uomo stava dormendo e non è stato quindi possibile avviare la conversazione.

La situazione del detenuto resta intanto oggetto di accertamenti. «Da quanto ho appreso sono ancora in corso accertamenti sull’ingestione dei farmaci da parte di El Koudri», ha riferito Cavalieri, spiegando che allo stato attuale non è possibile escludere alcuna ipotesi e che il 31enne è stato trovato in stato di incoscienza.

Le criticità della sezione Icare

Il garante ha poi ribadito le proprie perplessità sull’organizzazione della sezione, che oggi ospita undici detenuti. Secondo Cavalieri, concentrare nello stesso spazio persone accomunate da un rischio suicidario può risultare problematico, soprattutto perché le dimensioni ridotte dell’area rischiano di accentuare l’isolamento dei detenuti.

«Si concentrano in quella sezione tutti i casi a rischio suicidario lieve», ha sottolineato il garante. Le attività e le possibilità di supporto all’interno dell’area, ha spiegato, si limitano in sostanza all’aiuto reciproco tra persone che presentano tutte una condizione di fragilità. Una soluzione che, a suo giudizio, non risponde pienamente alle esigenze di sorveglianza e sostegno.

La lettera inviata alla direzione

Non è la prima volta che Cavalieri interviene sulle condizioni della sezione. Lo scorso anno aveva inviato una lettera anche alla direzione del carcere, segnalando la presenza di fornelletti a gas all’interno dell’area che accoglie detenuti con rischio suicidario accertato.

Nella stessa occasione il garante aveva espresso perplessità più generali sulla struttura e sulla carenza di organico, considerata un elemento che rende più complessa la sorveglianza delle persone detenute. La visita al Sant’Anna ha riportato quindi l’attenzione sia sul caso di El Koudri, ancora sottoposto ad accertamenti, sia sulle condizioni della sezione Icare e sulle modalità di gestione dei detenuti più fragili.