Premana (LC)

Premana, 600 figuranti per la rievocazione della vita di un tempo

Sabato e domenica, vie, mestieri e canti coinvolgeranno residenti e visitatori in un percorso tra tradizioni locali.

Premana si prepara a tornare indietro nel tempo con la tredicesima edizione di Premana Rivive l’Antico, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Per due giornate, le vie del paese in Valvarrone ospiteranno scene di quotidianità, antichi mestieri, canti, abiti tradizionali e attività legate alla vita di un tempo.

La manifestazione coinvolgerà circa 600 figuranti e volontari, impegnati da mesi nella preparazione dell’iniziativa. Il percorso si svilupperà tra strade, sentieri, abitazioni e luoghi della memoria, trasformando il paese in un teatro all’aperto senza scenografie costruite. L’obiettivo è raccontare le radici della comunità attraverso gesti e tradizioni tramandati nel corso delle generazioni.

Un percorso tra mestieri e tradizioni

Contadini al lavoro, animali, scene familiari e attività artigianali accompagneranno i visitatori lungo l’itinerario. Il programma prevede anche alcune novità, tra cui Premana Ascolta, con due installazioni dedicate all’ascolto e alla riscoperta dei canti tipici locali. Al teatro San Rocco sarà inoltre proiettato uno spettacolo realizzato dai bambini delle scuole insieme agli anziani e dedicato al dialetto.

Durante le due giornate sarà aperto anche il Museo di Premana, che rappresenterà un’ulteriore occasione per approfondire la storia e le tradizioni del territorio. Secondo Antonio Gianola, presidente della Pro Loco, la partecipazione della comunità è stata anche quest’anno molto ampia: oltre ai figuranti, numerosi volontari collaboreranno all’accoglienza e alla gestione dell’evento.

La prevendita ha già superato i 2mila biglietti online. Sono attesi gruppi organizzati, scolaresche e visitatori provenienti anche dalla Svizzera, oltre a persone che hanno conosciuto il paese attraverso i suoi canti e le iniziative dei coscritti.

La partecipazione della comunità

Per la sindaca Elide Codega, quella in programma sarà l’ultima inaugurazione della manifestazione nel ruolo di prima cittadina. L’amministratrice ha sottolineato il valore della partecipazione collettiva e la capacità del paese di lavorare insieme per un progetto comune.

Nel suo intervento, Codega ha collegato lo spirito dell’evento alle difficoltà che interessano i territori montani, tra calo demografico, invecchiamento della popolazione e necessità di mantenere i servizi. La collaborazione dimostrata per la rievocazione, ha osservato, potrebbe diventare un modello anche per affrontare i bisogni quotidiani, con particolare attenzione agli anziani e alle persone più fragili.

Il percorso completo misura circa 2,5 chilometri, con partenza a 750 metri di quota e arrivo a 950 metri. Per completarlo sono necessarie indicativamente due ore e mezza; il primo tratto si sviluppa su un sentiero di montagna con ciottoli, pietre e gradini. Lungo il tragitto saranno presenti punti di ristoro.

Le automobili dovranno essere lasciate nelle aree predisposte a Casargo e Margno. Da qui sarà possibile raggiungere Premana attraverso navette gratuite. Gli organizzatori consigliano di indossare scarpe comode e invitano a consultare il sito ufficiale per le indicazioni aggiornate.