Vetralla (VT)

Nuovo processo a Vetralla per la morte di un 39enne

Il procedimento riguarda la presunta cessione di stupefacenti; l’imputato era già stato condannato nell’inchiesta Nigeria.

Un 43enne di Vetralla dovrà affrontare un nuovo procedimento con l’accusa di morte in conseguenza di altro reato. L’uomo è accusato di aver ceduto la dose di droga che, secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe provocato la morte di un 39enne.

Il processo prenderà il via a fine mese davanti al giudice monocratico Jacopo Rocchi. L’imputato era già stato coinvolto nell’operazione Nigeria, l’indagine che aveva portato alla luce un’attività di spaccio sviluppata tra Vetralla e Viterbo.

L’inchiesta sul traffico di stupefacenti

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, tra il 2023 e il 2024 il 43enne avrebbe coordinato un gruppo di pusher nigeriani impegnato nella vendita di sostanze stupefacenti. Le cessioni sarebbero avvenute nei pressi del parcheggio di un supermercato di Vetralla e in diverse zone di Viterbo, tra cui Pratogiardino, Fontanasfera, Murialdo e via Carlo Cattaneo.

Gli investigatori hanno ipotizzato un giro d’affari superiore ai 200 mila euro, realizzato attraverso la vendita di diversi chili di cocaina ed eroina. Le sostanze, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero state stoccate in un’abitazione di proprietà del 43enne.

Le precedenti condanne

Nel corso dell’attività investigativa, sui telefoni dell’uomo e del suo presunto braccio destro sarebbero stati individuati centinaia di contatti riconducibili allo spaccio, migliaia di chiamate e circa 11 mila conversazioni sui social. Gli elementi raccolti erano confluiti nei diversi filoni dell’indagine.

Tra giugno e luglio il 43enne è stato condannato due volte nell’ambito di procedimenti distinti collegati all’operazione: una pena di 4 anni di reclusione e una seconda condanna a 3 anni e 24 giorni. Il nuovo processo dovrà ora chiarire la responsabilità dell’imputato in relazione alla presunta cessione della dose e al decesso del 39enne.