La gestione di Ancona Servizi, società controllata al 100% dal Comune di Ancona, torna al centro del confronto politico e amministrativo. La commissione consiliare urgente convocata su richiesta degli esponenti del Partito Democratico ha affrontato il tema degli affidamenti e dell’organizzazione della partecipata, ma ha lasciato aperti alcuni interrogativi sulle procedure adottate negli ultimi anni.
Alla seduta hanno partecipato l’assessore Berardinelli e i vertici della società. Il confronto è stato segnato da un duro scambio tra i rappresentanti del Pd, da una parte, e l’amministrazione e i responsabili di Ancona Servizi, dall’altra. Secondo quanto emerso, non sono però arrivate risposte definitive su tutti gli aspetti sollevati, in particolare sulle modalità con cui vengono assegnati incarichi e lavori nei diversi settori di attività.
Le somme riconosciute per la Mole
Nella stessa giornata il Comune ha pubblicato una determina relativa agli spazi della Mole Vanvitelliana, i cui servizi sono gestiti da Ancona Servizi. Al termine di una ricognizione sull’utilizzo della struttura, l’amministrazione ha riconosciuto alla società 50mila euro, indicati nell’atto come 61mila euro al netto dell’Iva, considerando anche le gratuità concesse in eccedenza per l’uso degli spazi comunali. Il riferimento è all’accordo sottoscritto nel marzo del 2025.
Il provvedimento si inserisce nel quadro dei rapporti tra il Comune e la società partecipata, ma durante la commissione il tema principale è stato quello degli affidamenti. La consultazione della banca dati, organizzata per categorie, avrebbe evidenziato una lunga serie di incarichi diretti, compresi quelli relativi a opere e appalti di rilevanza finanziaria. Il ricorso a questa procedura risulterebbe particolarmente frequente dal 2025, mentre negli anni precedenti non erano mancati bandi con procedure aperte o negoziate, pur in presenza di numerosi affidamenti diretti.
La consulenza da 123mila euro
Tra gli incarichi finiti sotto osservazione c’è quello affidato a Integré Spa, società della quale fa parte il commercialista Pietro Daidone, nuovo consulente di Ancona Servizi e presente alla commissione. L’incarico riguarda gli aspetti fiscali e tributari, la consulenza direzionale e soprattutto il controllo di gestione della partecipata, con l’obiettivo di riorganizzare il sistema con cui vengono gestiti incarichi e attività.
Durante la seduta Daidone ha riferito di aver lavorato senza remunerazione nel corso del 2025. Dalle determine pubblicate sull’albo pretorio del Comune di Ancona risulta tuttavia che, nel gennaio di quest’anno, gli è stato affidato direttamente un incarico professionale per la consulenza commerciale e il controllo di gestione, del valore di 123mila euro. Proprio la combinazione tra la procedura utilizzata, l’importo e il collegamento con la società Integré è tra gli elementi sui quali la commissione ha chiesto ulteriori chiarimenti.