Bologna (BO)

A Bologna arriva il dispositivo per le e-bike modificate

La pedana misura potenza e velocità dei mezzi alterati, inclusi alcuni monopattini

Bologna si prepara a dotare la Polizia locale di uno strumento per verificare la velocità e le caratteristiche tecniche delle biciclette elettriche utilizzate in città. L’obiettivo è individuare i mezzi modificati che superano il limite previsto di 25 chilometri orari e che, per prestazioni e configurazione, possono avvicinarsi a quelle dei ciclomotori.

La decisione dell’Amministrazione arriva dopo l’esperienza avviata a Parma, dove il dispositivo Dynostar ha consentito di elevare diverse multe già nelle prime ore di utilizzo. Anche nel capoluogo emiliano, dunque, si valuta l’impiego di una strumentazione specifica per affiancare i controlli ordinari sui mezzi che circolano sulle strade cittadine.

Come funziona il bici velox

Non si tratta di un autovelox tradizionale. Il cosiddetto bici velox è una pedana portatile dotata di rulli: il veicolo viene posizionato sopra la struttura e sottoposto a una verifica della potenza e della velocità di utilizzo. Il controllo permette così di accertare se una e-bike rispetta le caratteristiche previste per la circolazione come bicicletta oppure se presenta modifiche tecniche tali da ricondurla, di fatto, alla categoria dei ciclomotori.

L’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid ha spiegato che l’Amministrazione sta prestando attenzione da mesi ai controlli sui mezzi modificati. Secondo Madrid, alcuni veicoli si presentano come biciclette, ma possiedono caratteristiche tecniche diverse e possono risultare pericolosi negli spazi pubblici, soprattutto in relazione alla presenza di pedoni, altri mezzi e biciclette.

La responsabile della Sicurezza ha aggiunto che le attività di controllo già portate avanti dalla Polizia locale potrebbero essere supportate da questo tipo di strumentazione. Nelle scorse settimane, rappresentanti dell’Amministrazione hanno visitato un’esposizione dedicata a strumenti innovativi per la Polizia locale, prendendo visione anche di dispositivi destinati alla verifica di velocità e potenza.

La proposta della Lega

La possibile introduzione del dispositivo viene sostenuta anche dalla Lega. Matteo Di Benedetto, capogruppo del partito a Palazzo d’Accursio, ha definito la mossa dell’Amministrazione coerente con la proposta avanzata nei giorni scorsi per controllare e-bike, fat bike e monopattini modificati.

Secondo Di Benedetto, questi mezzi possono trasformarsi in un pericolo per pedoni, ciclisti e automobilisti. Il capogruppo ha quindi chiesto che alle dichiarazioni seguano rapidamente interventi concreti, con controlli mirati e capillari sull’intero territorio cittadino. Al momento, il Comune ha annunciato l’intenzione di dotare la Polizia locale dello strumento, senza indicare nel testo tempi e modalità operative del suo utilizzo.