Ancona (AN)

Conerobus, D’Angelo: «Nessuno schieramento nel Cda»

Il vertice dell’azienda esclude divisioni interne e richiama alla responsabilità sugli indirizzi degli enti locali.

Il presidente di Conerobus Italo D’Angelo interviene sulla situazione della società di trasporto pubblico e respinge la rappresentazione di una governance divisa in due schieramenti contrapposti. La presa di posizione arriva dopo un articolo del Carlino dedicato alle condizioni dell’azienda e ai presunti dissapori all’interno del Consiglio di amministrazione.

In una dichiarazione ricevuta e pubblicata dalla testata, D’Angelo riconosce che Conerobus sta attraversando una fase delicata, legata alla transizione da società controllata a partecipata. Tra i problemi indicati figurano le difficoltà economiche, gli equilibri finanziari, l’aumento dei costi e le questioni connesse alla sostenibilità del servizio. Si tratta, sottolinea il presidente, di aspetti reali che non devono essere né sottovalutati né nascosti.

Il confronto nel Consiglio di amministrazione

Secondo D’Angelo, proprio la complessità della situazione impone alla governance di affrontare i problemi con serietà, responsabilità e senso istituzionale. L’obiettivo indicato è individuare soluzioni e assumere le decisioni necessarie nell’interesse della società, dei lavoratori e dei cittadini che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico.

Il presidente chiarisce quindi che nell’attuale governance di Conerobus non esistono due fronti contrapposti. In un organo collegiale, osserva, possono emergere opinioni diverse, valutazioni differenti e momenti di confronto. Questi passaggi, tuttavia, non devono essere interpretati come una contrapposizione interna o come la presenza di gruppi che si fronteggiano.

Gli indirizzi degli enti locali

D’Angelo afferma inoltre che il Consiglio di amministrazione ha lavorato finora in modo collegiale e sta attuando all’unanimità gli indirizzi approvati dai Consigli comunale e provinciale di Ancona. Tra questi viene indicato in particolare l’aumento del capitale sociale, inserito nel percorso di trasformazione e rafforzamento della società.

La posizione del presidente è che Conerobus non abbia bisogno di contrapposizioni né di ricostruzioni capaci di alimentare l’idea di dissidi interni. In questa fase, sostiene, servono responsabilità, competenza e la capacità di lavorare insieme. Il richiamo finale è dunque a un atteggiamento costruttivo, mentre restano aperte le questioni finanziarie e organizzative che riguardano il futuro dell’azienda e la sostenibilità del servizio.