Canelli (AT)

A Canelli tre appuntamenti tra danza e teatro contemporaneo

Il cartellone prende avvio il 9 ottobre con proposte partecipative e un percorso dedicato a spettatori, comunità e famiglie.

La stagione Canelli in Teatro 2026/2027, intitolata Nuovi Sguardi, propone un programma distribuito in diversi luoghi della città e non concentrato esclusivamente negli spazi del Teatro Balbo. L’iniziativa mette in calendario tre appuntamenti tra danza, teatro e nuovi linguaggi della scena contemporanea, con l’obiettivo di favorire il rapporto tra artisti, spettatori e territorio.

Il primo fine settimana di programmazione è fissato per venerdì 9 e sabato 10 ottobre. Gli spettacoli saranno ospitati in luoghi simbolici di Canelli, trasformati per l’occasione in spazi di incontro e partecipazione. Il percorso proseguirà poi domenica 18 ottobre con un appuntamento rivolto in particolare a ragazzi e famiglie.

Il percorso partecipato

Ad aprire il programma sarà venerdì 9 ottobre, alle ore 18, nella Sala delle Stelle, My Own Apocalypse, progetto di danza di EgriBiancoDanza ideato dal coreografo Raphael Bianco. La performance rappresenta la prima fase di una nuova produzione partecipata e affronta il rapporto tra le crisi personali e le grandi emergenze collettive del presente.

Il pubblico potrà contribuire direttamente alla costruzione dell’esperienza condividendo una propria vicenda di crisi o cambiamento attraverso una parola scritta, da consegnare ai danzatori. Le testimonianze raccolte confluiranno in un mosaico comune, nel quale gesto e parola saranno utilizzati per dare forma a fragilità, trasformazioni e possibili ripartenze individuali. La partecipazione degli spettatori è quindi parte integrante della performance.

Sabato 10 ottobre, sempre alle ore 18, sarà la volta della Chiesa di San Rocco, che ospiterà Medea, 10 anni di strada del Teatro dei Borgia. Lo spettacolo inaugura a Canelli il ciclo Le Isole del Gesto, dedicato a esperienze artistiche che cercano di ridurre la distanza tra scena e spettatore attraverso modalità di fruizione non convenzionali.

Dal mito di Medea a Pinocchio

La produzione del Teatro dei Borgia affronta i temi delle migrazioni e della tratta delle donne attraverso una rilettura contemporanea del mito di Medea. Il testo è firmato da Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno. Il pubblico viene accolto all’interno di un furgone trasformato in un piccolo teatro itinerante, dove il racconto si sviluppa a stretto contatto con gli spettatori e mette in relazione la tragedia antica con vicende e ferite del presente.

La programmazione proseguirà domenica 18 ottobre, alle ore 18, al Teatro Balbo con Storie di un burattino, spettacolo di danza pensato per ragazzi e famiglie e nuovamente realizzato da EgriBiancoDanza. Raphael Bianco parte dal personaggio creato da Carlo Collodi per proporre una rilettura poetica e contemporanea del percorso di Pinocchio.

Accompagnato dalle musiche di Domenico Scarlatti, il protagonista viene rappresentato in una fase sospesa tra infanzia e crescita, tra il desiderio di diventare bambino e la ricerca della propria identità. Gli errori, le scoperte, le paure e i desideri del personaggio diventano così tappe di un percorso più ampio, costruito attraverso danza, musica e movimento. Accanto a Pinocchio compaiono i personaggi simbolici della fiaba e una Fata dal doppio volto, materno e misterioso, in una storia che richiama i temi dell’autonomia, della consapevolezza e della libertà di costruire il proprio destino.