Toscana

Il corto «Resti umani» di Gonnelli debutta a Roma

L’opera è stata realizzata nella cava di Gavorrano con Braian Xeka, originario di Arcidosso, tra gli interpreti principali.

Il cortometraggio «Resti umani», scritto e diretto dal regista di Arcidosso Lorenzo Gonnelli, sarà presentato in prima mondiale alla 24ª edizione di Alice nella Città, sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma. La proiezione è prevista martedì 20 ottobre alle 18 al Teatro Sistina di Roma e sarà la prima uscita pubblica del progetto cinematografico, strettamente legato al territorio della Maremma.

Le riprese nella cava di Gavorrano

Il film è stato realizzato interamente in provincia di Grosseto. Le riprese si sono svolte nella cava di Gavorrano, all’interno del Teatro delle Rocce, con il patrocinio del Comune. Per Gonnelli, originario di Arcidosso, il luogo rappresentava un elemento centrale del racconto: uno spazio capace di comunicare isolamento e sospensione e di assumere quasi il ruolo di un personaggio.

Il progetto è nato nel 2023 all’interno del Sentiero Film Lab, percorso di residenza e sviluppo cinematografico organizzato a Firenze da Sentiero Film, dove ha ottenuto sostegno alla produzione. Dopo due anni di lavoro e confronti in diversi contesti, tra cui il Figari Film Festival in Sardegna e l’Omladinski Film Festival di Sarajevo, il cortometraggio arriva ora alla sua prima presentazione pubblica.

La ricerca del protagonista è partita dallo stesso territorio. Dopo diversi provini, il regista ha scelto Braian Xeka, giovane di origine albanese e anche lui di Arcidosso, alla sua prima esperienza come attore. Nel cast figurano inoltre Stefano «Steno» Cimato, Salvatore Pulzella ed Enea Bruschettini. Cimato è conosciuto anche come cantante dei Nabat, formazione storica della scena punk e Oi! italiana.

La storia e la produzione

Ambientato nella Grosseto dei primi anni Novanta, «Resti umani» racconta la vicenda di Sami, un ragazzo albanese che vive isolato in una cava abbandonata insieme a Massimo, l’uomo che si occupa di lui. Durante la notte, l’arrivo di un uomo con un bambino sequestrato modifica l’equilibrio del luogo e trasforma la cava in uno spazio sospeso e difficile da decifrare, nel quale Sami rimane solo.

Il cortometraggio è prodotto da Eclettica di Milano, Kahuna Film di Poggibonsi e Sentiero Film di Firenze, con il supporto della Mediateca digitale della Maremma di Grosseto. La produzione ha ricevuto anche un finanziamento della Regione Toscana nell’ambito del Pr Fesr Toscana 2021-2027, attraverso il bando dedicato al sostegno delle opere cinematografiche e audiovisive.

Il sindaco di Gavorrano Stefania Ulivieri ha sottolineato il valore del progetto per la valorizzazione dei paesaggi e della storia locale. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, che ha evidenziato il percorso dei due giovani del paese coinvolti nel film. Per Gonnelli, «Resti umani» è il secondo cortometraggio girato nella provincia di Grosseto dopo «Animali senza Dio», confermando il legame creativo con il territorio.