Christa Pike, 50 anni, è sopravvissuta a una procedura di esecuzione che non si è conclusa con la morte della detenuta e si trova ora ricoverata in ospedale in Tennessee. Secondo quanto riferito alla Bbc da Stephen Ferrell, membro del collegio difensivo, la donna è riuscita a rimettersi in piedi e a camminare per brevi tratti all’interno della propria stanza.
La procedura era stata eseguita il 30 settembre 2026 nella camera della morte del Tennessee. Pike aveva ricevuto due dosi di pentobarbital, un barbiturico utilizzato nel protocollo di esecuzione, ma era stata trasferita in ospedale priva di sensi e ancora in vita.
Le condizioni dopo il ricovero
Il quadro fisico resta complesso. Ferrell ha spiegato che le braccia sono gravemente lesionate e che Pike non riesce a utilizzarle molto. La possibilità di stare in piedi e compiere alcuni passi rappresenta, secondo il legale, un cambiamento rispetto ai giorni precedenti, ma gli spostamenti restano limitati alla stanza e si svolgono per brevi distanze.
La detenuta ha ripreso conoscenza in ospedale nella serata di martedì, secondo la ricostruzione riportata. Le sue prime parole sono state una richiesta di orientamento: Dove sono e chi sei? Non sono stati forniti ulteriori elementi sulle sue condizioni cliniche o sulle conseguenze della procedura oltre alle informazioni riferite dal difensore.
Il racconto del difensore
Le notizie sul recupero sono state diffuse da Stephen Ferrell, che ha parlato con la Bbc citando quanto gli era stato riferito sulle condizioni della sua assistita. L’avvocato ha descritto una situazione fisica ancora difficile, sottolineando però che Pike è riuscita a stare in piedi e a camminare per la prima volta dopo il trasferimento dalla camera della morte.
La vicenda riguarda dunque una procedura letale fallita e il successivo ricovero della donna, ancora viva dopo la somministrazione delle due dosi di farmaco. Le informazioni disponibili si limitano al resoconto del collegio difensivo e agli aggiornamenti sulle condizioni fisiche comunicati dopo il risveglio.