Toscana

Affitti troppo cari, le famiglie lasciano Firenze

La simulazione Irpet fissa a 600 euro la soglia sostenibile per chi incassa 2mila mensili: per 70 metri quadri ne servono 945.

Per una famiglia con un solo reddito mensile di 2mila euro, la soglia di sostenibilità dell’affitto è fissata a 600 euro, pari al 30% delle entrate. A Firenze, però, il canone medio per un’abitazione di dimensioni medie arriva a 945 euro. È il quadro tracciato da una simulazione di Irpet, che evidenzia la distanza tra i redditi disponibili e i prezzi delle case.

Le alternative fuori città

Con un budget di 600 euro, la ricerca di un’abitazione porta sempre più spesso nei comuni esterni al capoluogo. A Rufina, in Valdisieve, un bilocale arredato di 50 metri quadrati viene proposto a quella cifra. L’alloggio ha una camera matrimoniale e un contratto transitorio, mentre la distanza da Firenze è di circa 30 chilometri.

A Ronta, frazione di Borgo San Lorenzo, nel Mugello, un appartamento di 55 metri quadrati costa 500 euro al mese, senza spese condominiali. Anche in questo caso c’è una sola camera da letto. A Luco di Mugello, invece, con 600 euro si può trovare un alloggio di 60 metri quadrati, indicato come adatto a tre persone: la seconda camera, in presenza di un figlio, si ricava rinunciando al soggiorno. Restano da aggiungere le spese condominiali e il consumo dell’acqua.

Il peso dei canoni sui bilanci

Restare più vicini al capoluogo non significa necessariamente trovare prezzi accessibili. A Firenze, un trilocale arredato di 75 metri quadrati in via Baracca viene offerto a 900 euro con contratto transitorio, oltre a 150 euro di spese condominiali comprensive del riscaldamento. Per rispettare il limite del 30% delle entrate servirebbe un reddito netto familiare di almeno 3mila euro al mese.

Anche a Sesto Fiorentino, in viale Ariosto, un monolocale di 38 metri quadrati destinato a una coppia senza figli costa 770 euro, a cui si sommano 50 euro di condominio e una polizza assicurativa a carico dell’inquilino. La scelta di spostarsi fuori città, quindi, non sempre consente di rientrare nel bilancio familiare.

Secondo Chiara Agnoletti, ricercatrice Irpet, il canone medio della simulazione fiorentina supera del 57% quello sostenibile da una famiglia monoreddito con 2mila euro mensili. L’incidenza dell’affitto è mediamente del 37% e sale al 61% per gli under 35. Il calcolo considera un alloggio tipo di 70 metri quadrati, pensato per nuclei di una o due persone.

La difficoltà riguarda in particolare chi vive in affitto, spesso già penalizzato da redditi più bassi, salari stagnanti e aumento dei costi abitativi. La ricerca parte dai comuni della prima cintura, anche in base ai collegamenti con il luogo di lavoro: Scandicci per la tramvia e Sesto Fiorentino per il treno. Ma l’aumento dei prezzi coinvolge anche queste aree e spinge la domanda ancora più lontano, verso il Mugello e la Valdisieve.