Genova (GE)

L’aeroporto di Genova apre ai privati con 1,3 milioni di passeggeri

Il Cristoforo Colombo registra aumenti sulle rotte estere e nazionali, mentre il management segnala rischi legati a carburanti e scenario geopolitico.

L’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova si prepara ad avviare una gara per la cessione di quote societarie e l’ingresso di un partner industriale. L’operazione arriva in una fase di crescita del traffico: nei primi nove mesi del 2026 lo scalo ha superato quota 1,3 milioni di passeggeri, con un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nel periodo considerato sono cresciuti anche i movimenti aerei, arrivati a 15.355, il 13,3% in più su base annua. Il presidente dello scalo, Matteo Paroli, ha confermato l’imminente pubblicazione della gara, spiegando che l’obiettivo è rafforzare la stabilità finanziaria, sostenere la capacità di investimento e creare nuove opportunità occupazionali.

Rotte internazionali in crescita

La componente internazionale ha trainato l’incremento complessivo, con 662.927 viaggiatori e una crescita dell’11%. Positivo anche il traffico domestico, che ha raggiunto 624.418 passeggeri, segnando un aumento del 5% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente.

Nel terzo trimestre, tra luglio e settembre, il Cristoforo Colombo ha superato i 500mila passeggeri, con una variazione positiva del 2%. La flessione registrata ad agosto è stata compensata dai risultati di luglio e settembre. Tra i fattori che hanno sostenuto i volumi estivi figurano l’avvio dei collegamenti con Alghero e Salerno e l’aumento delle frequenze verso Olbia e Tirana.

Attualmente lo scalo genovese dispone di 30 rotte verso 25 destinazioni distribuite in 12 Paesi, operate da 10 compagnie aeree. La crescita del traffico si inserisce quindi in un quadro di ampliamento dei collegamenti, ma le prospettive per i prossimi mesi restano condizionate dall’andamento del settore.

Incertezza sulla stagione invernale

Il direttore generale Francesco D’Amico ha invitato alla cautela in vista della stagione invernale. Il contesto geopolitico e l’aumento del costo del carburante per gli aerei continuano infatti a incidere sui bilanci dei vettori, alimentando incertezza nel comparto europeo.

Parallelamente proseguono i lavori di ammodernamento del terminal. Gli interventi riguardano il rinnovo dei servizi destinati ai passeggeri e il miglioramento dell’accessibilità diretta tra lo scalo e il centro cittadino. L’ingresso di un partner industriale viene presentato come uno strumento per sostenere questi investimenti e consolidare la crescita dell’aeroporto.