Emanuele Petrucci, sindaco di Mombaroccio, interviene sul confronto relativo alle tariffe del servizio idrico e replica alle dichiarazioni di Pascuzzi, ex sindaco di Gabicce e attualmente componente del consiglio di amministrazione di Aspes. Al centro della disputa c’è l’ipotesi di una tariffa unica per i bacini idrici della provincia di Pesaro e Urbino.
Pascuzzi aveva sostenuto che l’adozione della tariffa unica avrebbe comportato per le utenze domestiche di Gabicce un aumento del 20% e per le attività commerciali un incremento del 70%. Petrucci contesta le stime e definisce quelle percentuali prive di fondamento, sostenendo invece che l’allineamento alle tariffe provinciali produrrebbe un risparmio per la maggior parte delle famiglie e delle attività economiche del territorio.
Il confronto sulle bollette
Secondo il sindaco di Mombaroccio, la revisione non inciderebbe sulle famiglie né sui piccoli esercizi commerciali. Gli eventuali adeguamenti, nella sua ricostruzione, riguarderebbero soprattutto i proprietari di seconde case, le abitazioni con piscina privata e alcune attività alimentari caratterizzate da consumi d’acqua particolarmente elevati, come le grandi catene della distribuzione. Una platea, sottolinea Petrucci, diversa dai negozi di quartiere.
La posizione viene motivata anche attraverso le proiezioni pubblicate da Aato e da Marche Multiservizi. Petrucci sostiene che la tariffa unica non rappresenterebbe soltanto una scelta di uniformità, ma anche uno strumento per distribuire in modo più equo i costi tra i Comuni della provincia. L’allineamento riguarderebbe, oltre a Gabicce, anche Carpegna e Monte Grimano Terme.
Nel suo intervento, il sindaco richiama inoltre i dati trasmessi ad Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. In base ai valori citati, l’acqua prodotta dall’invaso di Ridracoli avrebbe un costo di 0,44 euro al metro cubo, mentre quella prodotta da Marche Multiservizi e venduta a Fano sarebbe indicata a 0,41 euro al metro cubo. Da questi numeri Petrucci ricava la conclusione che Gabicce non sarebbe penalizzata dall’attuale collegamento alla rete romagnola e che la differenza economica verrebbe sostenuta dagli altri Comuni.
Le richieste all’Aato
Petrucci afferma di avere già segnalato la questione nel 2024 al presidente dell’Aato, al direttore Ranocchi e agli altri sindaci della provincia. La nota, spiega, era stata firmata anche da Pietro Briganti, sindaco di Colli al Metauro, e da Stefano Parri, ex sindaco di Sant’Angelo in Vado. In più occasioni sarebbero state inviate richieste per procedere all’unificazione dei bacini tariffari.
L’obiettivo dichiarato, secondo il primo cittadino di Mombaroccio, sarebbe garantire equità e sostenibilità per tutti i contribuenti, evitando differenze di trattamento tra territori della stessa provincia. Petrucci respinge quindi l’interpretazione secondo cui la proposta alimenterebbe contrapposizioni locali e sostiene che l’operazione potrebbe alleggerire le bollette della maggioranza dei cittadini dei 50 Comuni del territorio provinciale.
La replica si chiude con un’accusa politica rivolta a Pascuzzi e, più in generale, al Partito Democratico provinciale. Petrucci sostiene che il confronto sarebbe condizionato da interessi di parte e richiama una nota diffusa dall’ex sindaco di Gabicce nell’agosto 2024. Le valutazioni sull’impatto effettivo della tariffa unica restano legate alle proiezioni degli enti competenti e alle decisioni sul riordino dei bacini tariffari.