La Regione Piemonte ha stanziato 1,5 milioni di euro per affrontare il problema delle giacenze di vino invenduto e favorire l’apertura di nuovi sbocchi commerciali. La misura è rivolta ai produttori e alle cantine cooperative e punta a incentivare accordi di filiera, sostenendo il comparto vitivinicolo in una fase caratterizzata da difficoltà di mercato.
Il sostegno alle cantine
Il provvedimento riguarda i vini DOC e DOCG non condizionati, con quantitativi compresi tra 300 e 4.000 ettolitri per ciascun beneficiario. Il contributo potrà arrivare fino a 0,40 euro al litro, secondo modalità e condizioni previste dalla misura regionale.
Sul provvedimento è intervenuta Debora Biglia, vicepresidente della I Commissione consiliare e consigliera regionale. Biglia ha sottolineato il lavoro dell’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, definendo l’intervento una risposta a una criticità che interessa diverse aziende del comparto e uno strumento per tutelare il valore delle produzioni piemontesi.
Il confronto sul futuro del comparto
Secondo la consigliera, il sostegno economico può rappresentare anche l’avvio di un confronto più ampio tra Regione, produttori, cantine, Consorzi e rappresentanze del comparto. L’obiettivo indicato è affrontare i cambiamenti che riguardano i mercati, i consumi, i costi di produzione e le modalità di commercializzazione.
Biglia ha quindi rilanciato la proposta di proseguire il percorso verso gli Stati Generali del Vino in Piemonte. L’iniziativa, nelle intenzioni della consigliera, non dovrebbe sostituire le misure già adottate, ma contribuire a coordinarle, verificarne l’efficacia e individuare con gli operatori le priorità d’intervento.
Tra i temi indicati figurano giacenze, redditività, export, promozione, innovazione, sostenibilità e ricambio generazionale. La misura da 1,5 milioni viene così presentata come un primo elemento di una strategia più ampia, da costruire insieme alla filiera per affrontare le difficoltà attuali e preparare il comparto alle prossime sfide.