L’ex palazzo della Banca d’Italia di Massa, in piazza Garibaldi, sarà messo sul mercato privato dopo anni di ipotesi e progetti per un possibile recupero a uso pubblico. L’immobile, chiuso da tempo, comprende una superficie complessiva di oltre 7.500 metri quadrati e verrà venduto in un unico blocco.
La decisione chiude un percorso durato circa un decennio, durante il quale erano state valutate diverse destinazioni istituzionali per lo stabile. Tra le proposte c’erano il trasferimento della Questura di Massa-Carrara, l’accorpamento degli uffici della Provincia e la realizzazione di una cittadella dei servizi per la città. Nessuna delle ipotesi, però, è arrivata alla fase operativa.
La vendita in un unico blocco
La base d’asta è stata fissata in 2 milioni e 300mila euro. L’edificio sarà ceduto nello stato conservativo attuale, senza frazionamenti. Chi si aggiudicherà la proprietà dovrà sostenere direttamente tutti i lavori necessari per l’ammodernamento della struttura e per l’adeguamento degli impianti.
L’operazione è gestita da Via Nazionale, che ha indicato anche il calendario della procedura. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro il 16 dicembre 2026. La gara vera e propria è prevista a gennaio 2027 e richiederà la presentazione di offerte irrevocabili, accompagnate da una cauzione di 230mila euro.
Le possibili destinazioni
Con il venir meno delle ipotesi legate agli uffici pubblici, il futuro del complesso dipenderà ora dalle proposte degli investitori privati. Tra gli scenari possibili rientrano la trasformazione in un complesso residenziale con attività commerciali ai piani inferiori oppure la realizzazione di una struttura ricettiva.
La vendita riapre così il confronto sul destino di uno degli immobili più rilevanti del centro di Massa. L’intervento di recupero, considerata la dimensione dell’edificio e la necessità di adeguare gli spazi e gli impianti, sarà interamente legato al progetto e alle risorse del soggetto che riuscirà ad aggiudicarsi l’asta.