Ascoli piceno (AP)

Venuti: «Ad Ascoli ho trovato un progetto chiaro»

Il difensore bianconero racconta il recupero dopo l’infortunio e guarda alla prossima sfida contro il Sudtirol.

Lorenzo Venuti ha parlato per la prima volta in conferenza stampa da giocatore dell’Ascoli. Al Picchio Village, il difensore ha spiegato le ragioni che lo hanno convinto ad accettare il progetto bianconero dopo il lungo percorso di recupero dall’infortunio. «Avevo bisogno di ripartire da una società con ambizioni, con un progetto chiaro e che mi volesse per quello che esprimevo in campo», ha raccontato, sottolineando di aver individuato nell’Ascoli la realtà adatta per ricominciare.

Venuti ha rassicurato sulle proprie condizioni fisiche e ha spiegato il lavoro svolto nelle ultime settimane: «Fisicamente sto bene, l’obiettivo è dimostrare che l’infortunio è alle spalle». La sosta gli ha permesso di concentrarsi sulla condizione atletica e sul recupero della piena efficienza del ginocchio, ma anche sugli aspetti tecnici e tattici. Gli allenamenti, ha riferito, si sono svolti con un ampio utilizzo del pallone, così da favorire il progressivo inserimento nei meccanismi della squadra.

Identità e obiettivo stagionale

Il primo traguardo indicato dal calciatore è la salvezza, da raggiungere attraverso un’identità di gioco riconoscibile. È proprio questo uno degli aspetti che lo ha colpito maggiormente: una società capace di mantenere una propria fisionomia indipendentemente dagli obiettivi. Nel periodo trascorso in prova prima della firma, Venuti ha descritto l’ambiente come un gruppo unito, nel quale ha percepito fin dall’inizio un clima familiare.

Il terzino ha parlato anche del lavoro svolto dalla squadra sotto la guida di Massimo Tomei. Secondo Venuti, l’Ascoli ha già assimilato in modo efficace i concetti dell’allenatore, anche se per lui sarà necessario un percorso graduale per comprendere un sistema più verticale e con meno palleggio. Il giocatore ha definito stimolante la possibilità di inserirsi in un gruppo che riconosce e applica con chiarezza il proprio metodo di gioco.

Quanto al ruolo, Venuti ha ricordato la propria esperienza da centrale, braccetto e terzino. Nato come terzino destro, si è detto disponibile a essere impiegato su entrambe le fasce e in più posizioni della linea difensiva. «Sono a disposizione del Mister», ha ribadito, spiegando di voler ritrovare la condizione migliore per dare il proprio contributo alla squadra.

La sfida contro il Sudtirol

Prima della sosta il difensore aveva assistito al match del Del Duca contro l’Avellino, oltre ad aver seguito in televisione la gara interna con il Benevento e, nella stagione precedente, la doppia sfida con il Brescia. La sua impressione è stata positiva, soprattutto per l’entusiasmo creato dalla squadra e per la capacità dei giocatori di coinvolgere il pubblico.

Il prossimo impegno sarà contro il Sudtirol. Venuti conosce l’allenatore avversario, già incontrato ai tempi del Benevento, quando faceva parte dello staff di De Zerbi. Il calciatore prevede una partita combattuta tra due formazioni che amano giocare e considera il confronto un possibile esempio delle caratteristiche della Serie B. Sulla stagione ha infine invitato alla prudenza: il margine tra zona playoff e playout è ridotto e, a suo avviso, serviranno continuità, lavoro quotidiano e attenzione a una partita per volta.