Ravenna (RA)

Due denunce a Ravenna per patenti di guida contraffatte

Documenti falsificati e vettura sottratta alla disponibilità dei titolari; una persona deferita per stupefacenti.

Due automobilisti sono stati denunciati a Ravenna dopo essere stati fermati dai Carabinieri durante distinti controlli alla circolazione stradale. I militari della stazione di Ravenna via Alberoni hanno accertato che entrambi esibivano patenti di guida ritenute palesemente contraffatte.

I conducenti sono un italiano di 28 anni e un cittadino di origini straniere di 57 anni. I documenti sono stati sequestrati e per entrambi è scattata la denuncia per falsità materiale commessa dal privato e uso di atto falso. Gli accertamenti sono stati svolti nell’ambito di una serie di controlli eseguiti nei giorni scorsi dalla compagnia dei Carabinieri di Ravenna sul territorio.

Il controllo a Marina di Ravenna

Le verifiche hanno riguardato anche Marina di Ravenna, dove i militari hanno fermato un giovane di 26 anni, di origini straniere, trovato in possesso di diversi grammi di hashish. Per il ragazzo non è scattato un arresto: è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

Sempre a Marina di Ravenna, i Carabinieri hanno inoltre dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Ravenna. Il provvedimento ha interessato un’autovettura intestata a una società, che sarebbe risultata oggetto di appropriazione indebita da parte dei titolari della stessa ditta.

Denunce e sequestri

Il bilancio complessivo dell’attività comprende quindi due denunce per l’utilizzo di patenti false, una segnalazione amministrativa per possesso di hashish e il sequestro preventivo dell’autovettura. I documenti contraffatti e il veicolo sono stati sottoposti ai provvedimenti previsti nei rispettivi procedimenti.

Le contestazioni relative alle patenti riguardano condotte accertate durante controlli distinti, mentre il sequestro del mezzo è stato eseguito sulla base del decreto della Procura. Per le persone coinvolte valgono le garanzie previste dalla legge e la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.