Compie un passo avanti il progetto di riconversione dell’ex scuola media Da Vinci di via Campo d’Appio, ad Avenza. L’edificio, oggi sede del Cup e di alcuni ambulatori, è destinato a diventare un presidio sanitario territoriale con una Casa di comunità e la scuola per infermieri.
L’Asl ha firmato il decreto per l’affidamento dei primi interventi propedeutici all’apertura del cantiere. Il cosiddetto Lotto I riguarda la messa in sicurezza dell’area e la preparazione degli accessi necessari all’ingresso dei mezzi. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile.
Le opere per preparare l’area
I lavori iniziali si svilupperanno su due fronti. Da una parte è previsto lo sfalcio dell’erba e il taglio delle alberature lungo il perimetro dell’ex scuola; dall’altra sarà realizzato un nuovo accesso carrabile, dotato di cancello, per consentire il passaggio dei mezzi diretti al cantiere.
A eseguire gli interventi sarà la ditta Bonifiche belliche ediltecnica di Carrara, per un importo di quasi 37mila euro. Si tratta della prima fase di un progetto complessivo il cui valore supera i 5 milioni di euro.
Casa di comunità e formazione
Una volta completata la riconversione, il complesso dovrebbe diventare un punto di riferimento sanitario per Avenza e per la zona costiera. Nel nuovo presidio confluiranno anche alcune attività attualmente ospitate in via Giovan Pietro, tra cui consultorio, odontoiatria e medicina dello sport.
Il progetto è articolato in tre fasi. La prima riguarderà gli spazi non utilizzati dall’Asl, al piano terra e al primo piano dell’edificio affacciato sul cortile, con il trasferimento delle attività nell’altra ala. In questa fase potrebbe essere valutato anche lo spostamento dell’odontoiatria da via Giovan Pietro. La seconda prevede la sistemazione del piano terra, mentre la terza sarà dedicata alla realizzazione della scuola infermieri nei locali oggi occupati dalla protezione civile.
Gli spazi destinati alla formazione comprenderanno un’aula magna da 100 posti, due aule da 70 posti per il corso di laurea infermieristico e altre due aule della stessa capienza per gli operatori sociosanitari. Sono inoltre previste tre aule studio da dieci posti, un’aula per le esercitazioni, una biblioteca, una sala ristoro e i servizi igienici per gli studenti.
La scuola comprenderà anche un archivio, un locale per fotocopiatrici e cancelleria, un ufficio, due aule per i tutor, una segreteria, una tisaneria per il personale e un bagno. Il nuovo assetto mira così a riunire nello stesso complesso attività sanitarie territoriali e percorsi di formazione professionale.