Savona (SV)

A Savona il Convegno Internazionale della Ceramica al Priamar

Il 9 e 10 ottobre studiosi italiani e stranieri analizzeranno scambi, contaminazioni e percorsi dei manufatti nel tempo.

Savona ospiterà venerdì 9 e sabato 10 ottobre 2026 il 59esimo Convegno Internazionale della Ceramica. L’appuntamento si terrà al Civico Museo Archeologico e della Città, all’interno del complesso monumentale del Priamar, e sarà organizzato dal Centro Ligure per la Storia della Ceramica.

Il tema scelto per questa edizione è Ceramiche in viaggio. Scambi, rotte e contaminazioni tra mondo islamico, bizantino e Italia dal Medioevo all’età contemporanea. Le due giornate saranno dedicate alla circolazione dei manufatti, ai rapporti commerciali e alle influenze culturali sviluppatesi tra le diverse aree del Mediterraneo e dell’Europa.

Le rotte della ceramica nel Mediterraneo

I lavori inizieranno venerdì alle 10 con la registrazione dei partecipanti, i saluti delle autorità e l’introduzione al convegno. La prima sessione affronterà gli scambi e la circolazione delle ceramiche in epoca medievale. Tra gli interventi sono previsti quelli di Giulia Maggiore, sulle ceramiche cinesi tra Mediterraneo ed Europa tra IX e XVI secolo, e di Mariateresa Foscolo, sui contatti nella Puglia centrale durante l’età bizantina.

Il programma comprenderà inoltre un approfondimento sulle ceramiche recuperate dai relitti di Lido Signorino, a Marsala, utile a ricostruire i circuiti commerciali del Mediterraneo centrale tra X e XII secolo. Per la Liguria, Fabrizio Benente, Andrea Pollastro e Aurora Cagnana presenteranno un contesto inedito relativo ai bacini ceramici regionali del XIII secolo.

Nel pomeriggio, dalle 14.30, saranno esaminati la ceramica ispano-moresca, le importazioni valenzane e la presenza di manufatti islamici in Toscana. Spazio anche al collezionismo e all’attribuzione di alcuni pezzi conservati nelle raccolte siciliane. La giornata si chiuderà alle 18 con l’assemblea dei soci del Centro Ligure per la Storia della Ceramica.

Il rapporto tra ceramica e Liguria

La seconda giornata riprenderà sabato alle 10 con un’analisi delle rotte e delle reti commerciali tra Tunisia e Italia tirrenica nel Medioevo. Le ceramiche a cobalto e manganese saranno utilizzate come indicatori archeologici dei sistemi di redistribuzione mediterranei tra XII e XIII secolo. Successivamente verranno approfonditi i modelli iconografici e le relazioni tra età moderna e contemporanea attraverso due contesti del Tirreno settentrionale.

Una parte significativa degli interventi sarà dedicata alla produzione ligure. Carmen Ravanelli Guidotti presenterà alcuni manufatti inediti del XVI-XVIII secolo; Massimiliano Caldera parlerà del trasferimento di due pavimenti rinascimentali, da Fano e Savona verso Saluzzo, alla fine dell’Ottocento; Monica Vinardi affronterà invece il ruolo della ceramica nella decorazione architettonica della Riviera di Ponente tra Otto e Novecento.

Sarà approfondito anche il rapporto tra la ceramica di Albisola e Milano negli anni Cinquanta, attraverso la rivista Domus e il carteggio tra Lucio Fontana e Mazzotti. Lorenza Rossi analizzerà quindi la produzione di Milena Milani e i suoi rapporti con le manifatture di Albisola.

La sessione pomeridiana di sabato, dalle 14.30, sarà dedicata agli interventi a tema libero. Gli argomenti spazieranno dalle transizioni ceramiche a Palermo tra IX e XIII secolo ai nuovi dati sulla Siracusa medievale e moderna, dalla storia di una ceramista attiva a Firenze negli anni Trenta del Novecento alla produzione del Salento tra XVI e XVII secolo. Il programma comprenderà infine contributi sulle stufe in maiolica di Győr, sulla produzione della Sabina ricostruita attraverso fonti notarili e sui ceramisti maltesi nella prima età moderna. La discussione finale concluderà il LIX Convegno Internazionale della Ceramica.