Taggia (IM)

A Taggia parte il dopo-Conio: Cerri apre a nuove alleanze

La successione guarda al 2027 tra ospedale, rifiuti e possibili ingressi nel gruppo civico

La decisione di Mario Conio di non ricandidarsi per un terzo mandato ha aperto a Taggia la fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Il sindaco ha indicato in Chiara Cerri la prosecuzione naturale del progetto civico costruito negli ultimi dieci anni, ma la futura candidata ha chiarito che il percorso non dovrà limitarsi alla conservazione dell’esperienza amministrativa uscente.

Durante la conferenza stampa, Conio ha ripercorso anche i momenti più personali dei suoi anni alla guida del Comune, dalla pandemia alla perdita del padre. Ha ricordato il periodo delle mascherine consegnate alla popolazione e il peso di una responsabilità vissuta, soprattutto durante l’emergenza sanitaria, come un impegno verso l’intera comunità. La parte centrale dell’incontro è stata però dedicata al futuro dell’area civica e alla costruzione della prossima lista.

Il progetto oltre i personalismi

Uno dei nodi ancora aperti riguarda Lorenzo Barla, il cui nome è stato accostato nelle ultime settimane al futuro del centrodestra e dell’area civica tabiese. Conio ha spiegato di avere informato il proprio gruppo sulla necessità di aprirsi a chiunque voglia contribuire, precisando tuttavia che con Barla non sarebbe mai stato avviato un confronto per un’intesa. Resta quindi possibile, ma non formalizzata, l’ipotesi di una lista autonoma distinta da quella collegata a Cerri.

Cerri ha messo al centro il progetto e non le singole candidature. L’obiettivo, ha spiegato, è costruire un percorso condiviso fondato su valori comuni, senza fretta e senza trasformarlo in una semplice successione personale. La natura civica dell’esperienza dovrebbe inoltre lasciare spazio al dialogo con esponenti provenienti da aree politiche differenti, compreso il centrosinistra. Il principio indicato è parlare con tutti, mantenendo una linea comune più forte dei personalismi. Sullo sfondo resta la posizione di Alleanza Progressista, che ha recentemente espresso un giudizio critico sull’amministrazione Conio.

I dossier ancora aperti

La composizione della squadra per il 2027 è ancora da definire. Tra i casi in sospeso c’è quello di Barbara Dumarte, assessore dell’attuale amministrazione: Cerri ha lasciato aperta la possibilità di una sua permanenza, anche se il quadro appare incerto. La candidata ha inoltre escluso di voler essere soltanto la custode dell’esperienza Conio, pur riconoscendo il valore del percorso maturato nell’amministrazione comunale e in Consiglio regionale.

Nei mesi che precederanno la conclusione del mandato, il sindaco intende concentrarsi anche su alcuni dossier strategici. Sul nuovo Ospedale del Ponente, previsto a Taggia, Conio ha ricordato che la procedura per raccogliere proposte private su progettazione, costruzione e gestione dei servizi ha come termine il 15 novembre. Il Comune, ha avvertito, non potrà mantenere a tempo indeterminato la propria disponibilità senza certezze sull’avanzamento dell’opera, il cui quadro economico vale centinaia di milioni di euro.

L’altro tema indicato è quello del biodigestore nell’ambito del sistema provinciale dei rifiuti. Conio ha chiesto tempi più rapidi alla Provincia di Imperia, contestando la necessità di continuare a trasferire i rifiuti in un’altra provincia e avvertendo che il protrarsi della situazione potrebbe avere conseguenze rilevanti. Il sindaco ha assicurato che resterà al lavoro fino alla scadenza del mandato e che affiancherà Cerri nel passaggio delle pratiche più importanti.

La partita politica del 2027 è dunque iniziata con largo anticipo. Il progetto dovrà tenere insieme la continuità amministrativa e il rinnovamento, cercando nuovi ingressi senza perdere la propria identità. Le possibili alleanze, il futuro di Barla e Dumarte e la definizione della lista saranno i primi passaggi destinati a chiarire gli equilibri del dopo-Conio.