Un 49enne fiorentino è stato denunciato in stato di libertà per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio in relazione al falso allarme scattato nella prima mattinata di lunedì 5 ottobre 2026 al Piazzale Michelangelo, a Firenze. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo avrebbe lasciato una bombola del gas vuota ai piedi della copia della statua del David per motivi artistici.
A richiamare l’attenzione sulla presenza dell’oggetto è stata un’operatrice di Alia Servizi Ambientali, impegnata nelle attività di servizio nella zona. Insospettita dalla bombola collocata vicino alla statua, la dipendente ha informato i propri superiori, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Le verifiche degli artificieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Firenze, che hanno cinturato l’area e attivato le procedure di sicurezza previste in caso di possibile presenza di un ordigno. Gli accertamenti sono stati affidati anche al nucleo carabinieri artificieri, impegnato nelle ricognizioni fotografiche e nelle verifiche sull’oggetto.
Al termine dei controlli è stata esclusa la presenza di un dispositivo esplosivo. La bombola è risultata vuota e il manufatto che la accompagnava è stato giudicato completamente inoffensivo. Una volta concluse le verifiche e ripristinate le condizioni di sicurezza, l’area è stata nuovamente resa accessibile.
L’intervento ha comunque provocato conseguenze sulla mobilità nella zona del Piazzale Michelangelo. Il traffico pedonale e veicolare è stato interrotto durante le operazioni, mentre il flusso di scorrimento sul viale dei Colli è rimasto bloccato per alcune ore.