A quattro mesi dalla chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, la viabilità nell’area di Aosta non avrebbe evidenziato particolari criticità. Il quadro è stato illustrato in Consiglio regionale dal presidente della Regione Renzo Testolin, rispondendo a un’interrogazione presentata da Jean-Pierre Guichardaz del Partito democratico.
Secondo quanto riferito in Aula, non sono però disponibili dati completi sui flussi lungo le arterie interessate dalle deviazioni. Le rilevazioni precedenti alla chiusura riguardavano infatti i transiti nelle due gallerie, oggi interessate dai lavori, e quelli registrati al Traforo del Gran San Bernardo. Per questo motivo, il confronto diretto tra la situazione precedente e quella attuale resta parziale.
I tempi nelle ore di punta
Il principale banco di prova è stato individuato nella ripresa dell’attività scolastica, soprattutto nella fascia oraria compresa tra le 7.30 e le 8.30. In quell’intervallo, il tempo massimo di percorrenza tra l’incrocio con via delle Betulle e la rotonda sulla Statale 26 è stato quantificato in 10-11 minuti. La coda più lunga rilevata ha raggiunto circa un chilometro, mentre il numero di mezzi pesanti è rimasto contenuto tra 3 e 7 tir.
Testolin ha riferito che dai Comuni interessati e dalle polizie locali non sono pervenute segnalazioni di particolare criticità. Anche l’andamento dell’incidentalità non avrebbe registrato aumenti nel tratto interessato, elemento che ha portato la Regione a non attivare, almeno per il momento, l’ipotesi di utilizzare alcune aree alle porte di Aosta per regolare il passaggio dei mezzi pesanti nelle ore di maggiore affluenza.
I dati del Traforo del Gran San Bernardo
Un’indicazione sui flussi arriva dal Traforo del Gran San Bernardo. Tra il 15 giugno e il 31 agosto 2026 sono transitati 232.633 veicoli, contro i 255.617 dello stesso periodo dell’anno precedente: una diminuzione di circa il 9 per cento. Nello stesso arco temporale, tuttavia, i mezzi pesanti sono aumentati da 6.815 a 7.808, con una crescita di circa il 15 per cento.
Nonostante l’incremento dei mezzi pesanti, secondo i dati presentati in Consiglio regionale il traffico non ha mai superato la soglia di 10 veicoli all’ora per senso di marcia. Per la Regione, questi numeri non fanno prevedere un peggioramento significativo nei prossimi mesi, anche se la disponibilità di informazioni sulle strade utilizzate dalle deviazioni resta limitata.
Per migliorare il quadro conoscitivo, l’amministrazione regionale sta lavorando a un nuovo sistema di monitoraggio dei flussi verso le diverse vallate. Le nuove tecnologie dovrebbero affiancare i contatori fisici, considerati ormai datati e poco diffusi anche a causa dei costi elevati. L’obiettivo è individuare più rapidamente eventuali problemi, utilizzando le rilevazioni anche nella gestione delle emergenze di Protezione civile e nell’analisi dei flussi turistici e non turistici.