Verbania (VB)

A Verbania il ponte sul San Bernardino sarà intitolato a Ramelli

La giunta modifica la scelta iniziale dopo il dialogo con residenti e contestazioni: ora atteso il passaggio in Prefettura.

L’intitolazione a Sergio Ramelli non riguarderà più il lungolago di Intra, ma il nuovo ponte ciclopedonale sul San Bernardino, collegamento tra Intra e l’area del Teatro Maggiore. La decisione è stata formalizzata dalla giunta comunale di Verbania, dopo essere stata anticipata dal sindaco Giandomenico Albertella durante l’evento La Stampa per voi al Cem.

La modifica della scelta iniziale è maturata al termine di alcune settimane di confronto con la città, segnate anche dalle contestazioni culminate nella manifestazione del 27 settembre. Il sindaco ha riferito di avere ricevuto lettere favorevoli e contrarie all’intitolazione e di avere ascoltato le diverse posizioni emerse nel dibattito.

La nuova collocazione

Secondo Albertella, ricordare Ramelli significa ribadire la condanna della violenza politica e il principio secondo cui nessuno dovrebbe morire per le proprie idee. Il primo cittadino ha però distinto la memoria legata al lungolago, associata ai 42 Martiri, da quella del giovane militante di destra ucciso nel 1975 dopo un’aggressione.

Il nuovo ponte, ancora privo di una denominazione, è stato individuato dall’amministrazione anche per il suo valore simbolico. La struttura collega due sponde e, nelle intenzioni del Comune, può rappresentare un luogo di unione e dialogo. Albertella ha sottolineato che le due vicende storiche non devono essere messe in contrapposizione e che a ciascuna memoria va riconosciuto il proprio spazio.

Il passaggio in Prefettura

Alla conferenza stampa il sindaco era affiancato dai rappresentanti dei gruppi di maggioranza Verbania Futura e Leali con Verbania!, a conferma della condivisione della decisione. Beniamino Ricca ha parlato di un risultato raggiunto attraverso il dialogo, respingendo l’idea che la vicenda abbia lasciato una ferita nella comunità. Pietro Morelli ha ricordato la morte di Ramelli e le ferite riportate nell’aggressione.

Massimo Guaschino si è detto amareggiato per i toni del dibattito e ha giudicato improprio accostare la vicenda di Ramelli a quella dei 42 Martiri, sottolineando la distanza storica tra i due episodi. Soddisfazione è stata espressa anche da Alberto Cerni, presidente dell’associazione Cultura e Tradizione, che aveva proposto l’intitolazione del ponte.

La pratica passerà ora alla Prefettura per l’iter previsto dalla normativa. Il sindaco si è augurato che la futura cerimonia possa rappresentare un’occasione di incontro tra favorevoli e contrari. Resta inoltre da valutare la richiesta dell’Associazione ex allievi del Cobianchi di dedicare lo stesso ponte allo storico preside Giulio Cesare Rattazzi: Albertella ha precisato che agli atti esiste una lettera inviata alla precedente amministrazione, ma non una pratica formale, dichiarando la disponibilità a considerare per lui un altro luogo della città.