Valle d'Aosta

Verso il voto 2027, Pour l’Autonomie apre al dialogo

Coordinatori riuniti per esaminare gli scenari alla luce dell’iter parlamentare sulla legge elettorale.

Pour l’Autonomie guarda alle elezioni politiche del 2027 e si dice disponibile a confrontarsi con altre forze politiche. Il movimento ha riunito il Comitato regionale e i rappresentanti territoriali per fare il punto sugli scenari in vista del prossimo appuntamento elettorale e sulle possibili interlocuzioni con gli altri gruppi.

«Siamo aperti al dialogo e parliamo con chi crede che i temi e il modo di fare politica che proponiamo siano gli strumenti per poter tornare a parlare di autonomia e di coinvolgere i valdostani», ha dichiarato il presidente Marco Carrel, sintetizzando l’indirizzo politico del movimento.

Le interlocuzioni con le altre forze

Nel corso dell’incontro, il segretario politico Aldo Di Marco ha riferito ai coordinatori territoriali degli incontri richiesti da altre forze politiche interessate ad avviare un dialogo con Pour l’Autonomie. «Abbiamo aggiornato tutti i coordinatori dei vari incontri che ci sono stati chiesti da altre forze politiche che hanno mostrato interesse ad avviare un dialogo con Pour l’Autonomie», ha spiegato.

La riunione è servita anche ad analizzare i «vari scenari» legati al voto del prossimo anno. Tra gli elementi considerati dal movimento c’è la riforma elettorale attualmente all’esame del Parlamento, il cui iter potrebbe incidere sulle scelte e sugli equilibri in vista delle elezioni politiche.

L’incertezza istituzionale regionale

Nel confronto interno sono state richiamate anche le questioni della politica regionale. Pour l’Autonomie ha evidenziato che, a pochi giorni dall’udienza in Corte d’Appello relativa alla posizione del presidente della Regione, dichiarato decaduto in primo grado, gli scenari possibili restano diversi.

Secondo il movimento, tuttavia, rimane un dato politico difficilmente contestabile: l’incapacità di affrontare per tempo una situazione ritenuta ampiamente prevedibile avrebbe portato la Valle d’Aosta in una condizione di incertezza istituzionale che, nella valutazione di Pour l’Autonomie, poteva e doveva essere evitata.

Per il movimento, la Valle d’Aosta dei prossimi anni dovrà saper dialogare senza subalternità, costruire rapporti mantenendo la propria identità e partecipare alla politica nazionale difendendo le proprie prerogative. È su questi obiettivi che Pour l’Autonomie intende impostare il confronto con le altre forze in vista del 2027.