Venerdì 9 ottobre alle 9, il Cinema Teatro Moderno di Lucca ospiterà Il ballo delle pazze, spettacolo realizzato dall’Istituto Civitali e dal Liceo delle scienze umane Paladini. Il progetto nasce dalla collaborazione con il Centro studi e ricerche professor Guglielmo Lippi Francesconi, il centro di attività riabilitative La Bricola e Giulio D’Agnello.
L’appuntamento, organizzato alla vigilia della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre, coinvolgerà studentesse e studenti in un percorso tra teatro, musica e narrazione. Al centro della rappresentazione ci sono la dignità delle persone, l’inclusione e la necessità di contrastare i pregiudizi ancora associati alla malattia mentale.
La memoria della Salpêtrière
Lo spettacolo prende spunto dal ballo organizzato alla fine dell’Ottocento nell’ospedale psichiatrico della Salpêtrière di Parigi. Alla festa, promossa ogni anno per le pazienti ricoverate, prendevano parte medici, artisti ed esponenti della società parigina. Per le donne internate, quella ricorrenza costituiva un’occasione per oltrepassare almeno simbolicamente i confini della vita nell’istituzione e trovare uno spazio di socialità e di espressione.
Da questa vicenda storica prende forma una proposta teatrale che invita a riflettere sulla condizione delle persone internate e sul riconoscimento dei loro diritti. Il racconto del passato diventa così uno strumento per interrogarsi sul modo in cui la società guarda alla sofferenza psichica e sulle forme di esclusione che possono accompagnarla.
Un percorso tra scuola e territorio
Per il Liceo delle scienze umane Paladini, l’iniziativa si inserisce in un’attività artistica e formativa portata avanti da alcuni anni grazie al lavoro dei docenti. Spettacoli di danza, teatro e performance affiancano la didattica e i percorsi extracurricolari rivolti alla crescita personale e alla consapevolezza di sé.
In questo contesto si è sviluppata anche la collaborazione con il Centro studi Lippi Francesconi. Lo scorso anno, attraverso l’Atelier Neuroestetico, gli esperti dell’associazione hanno condotto nell’istituto incontri esperienziali a mediazione artistica dedicati all’affettività, alla consapevolezza emotiva e alla crescita personale. Il lavoro si collega all’impegno del Centro nella promozione del benessere e nella prevenzione del disagio giovanile.
L’associazione è intitolata allo psichiatra Guglielmo Lippi Francesconi, direttore del manicomio di Lucca, che si oppose alla violenza nazifascista pagando con la propria vita e con quella del figlio dodicenne. Alla sua figura e alla sua eredità si richiama il programma di iniziative promosso dal Centro insieme ad associazioni, istituzioni e altre realtà del territorio, tra cui lo spettacolo in programma al Moderno.