Ferrara (FE)

La Galleria Bper apre a Ferrara nel palazzo Barbantini-Koch

Dipinti, sculture e simboli accompagnano il pubblico tra storia locale, Romanticismo, Divisionismo e installazioni olfattive.

La Galleria Bper apre a Ferrara nel palazzo Barbantini-Koch

Palazzo Barbantini-Koch, in corso Giovecca a Ferrara, ha aperto le porte al pubblico trasformandosi nella nuova sede della Galleria Bper. L’edificio storico ospita il terzo spazio espositivo del progetto museale della banca, dopo quelli di Modena e L’Aquila. L’apertura è avvenuta martedì 6 ottobre, con una conferenza dedicata al rapporto tra patrimonio, cultura e valorizzazione urbana.

All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli, la consigliera regionale dell’Emilia-Romagna Marcella Zappaterra, il presidente della Fondazione di Ferrara Riccardo Maiarelli e la direttrice regionale Emilia Est-Romagna di Bper Cecilia Bavera. Al centro degli interventi è stato posto il ruolo della cultura come strumento per generare valore e rendere più attrattiva una città, insieme alla possibilità di restituire ai cittadini e ai visitatori un edificio rimasto finora chiuso.

Il patrimonio artistico ferrarese

La nuova sede rientra nella missione della Galleria Bper, orientata a rendere accessibile il patrimonio artistico raccolto dalla banca. Sabrina Bianchi, responsabile del Patrimonio culturale della galleria, ha sottolineato il valore particolare del palazzo, dove opere, archivi e architettura contribuiscono a raccontare la storia della città. L’obiettivo indicato è fare in modo che questo patrimonio non venga soltanto conservato, ma possa diventare occasione di conoscenza e incontro.

Il primo dei due spazi espositivi ospita la mostra permanente Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente, curata da Lucia Peruzzi e Luciano Rivi. Il percorso riunisce opere della Corporate Collection di Bper e attraversa diversi periodi della storia dell’arte ferrarese attraverso dipinti, disegni, sculture e stampe.

Il viaggio parte dal Rinascimento, con l’Allegoria del buon governo di Venturini, e prosegue nel Manierismo con il Ritratto di Gabriele Tadino di Tiziano. La raccolta comprende inoltre lavori di alcuni protagonisti dell’arte del Novecento, tra cui Previati, De Pisis, Mentessi, Funi, Minerbi e Van Biesbroeck.

La mostra temporanea sui fiori

Il secondo ambiente è destinato alla mostra temporanea Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati, curata da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni con la collaborazione di 24 ORE Cultura. L’esposizione sarà visitabile dall’8 ottobre al 31 gennaio 2027 e utilizza il fiore come elemento centrale per affrontare i temi del desiderio, della bellezza e della caducità.

Le opere proposte attraversano Romanticismo, Divisionismo e Simbolismo. Il percorso è accompagnato dai versi di Leopardi, Manzoni, Berchet e Pascoli e da elementi olfattivi collegati al mondo floreale. Durante l’inaugurazione sono stati inoltre presentati il sit-in Nontiscordardimè dell’artista spagnola Doa e le performance degli artisti di Yoy Performing Arts, con l’intento di mettere in relazione linguaggi diversi.

A completare la visita è I Palazzi Testimoni di Bper, un progetto narrativo multimediale che ricostruisce la storia di palazzo Barbantini-Koch attraverso documenti, fotografie ed elaborati progettuali. Il nuovo spazio riunisce così collezioni artistiche, memoria dell’edificio e iniziative espositive all’interno di un percorso aperto alla città.