Pisa (PI)

A Pisa, dottorato honoris causa al cardinale Pizzaballa

La Sant’Anna conferisce il riconoscimento al patriarca di Gerusalemme per il suo impegno su libertà religiosa, dialogo e diritto internazionale

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha conferito il diploma di dottorato in Diritti umani e scienze politiche internazionali al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme. Il riconoscimento, attribuito con la formula Philosophiae Doctor honoris causa, è legato al suo impegno nella difesa del diritto internazionale e dei diritti umani, con particolare riferimento alla libertà religiosa.

La motivazione sottolinea la capacità del cardinale di incarnare, in un periodo segnato da profonde tensioni, valori di speranza e umanità. Pizzaballa viene indicato come un punto di riferimento per chi invoca pace e dialogo. Alla cerimonia hanno partecipato il ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Pisa Michele Conti e il prefetto Maria Luisa D’Alessandro.

Il ruolo di università e formazione

Nel corso dell’iniziativa sono intervenute anche le assessore regionali Cristina Manetti e Alessandra Nardini e i consiglieri regionali Antonio Mazzeo e Diego Petrucci. Bernini ha definito il conferimento un’occasione per ricordare che la pace si costruisce attraverso la diplomazia, ma anche tramite la conoscenza, l’educazione e la capacità di incontrare l’altro.

Secondo la ministra, le università sono luoghi in cui si impara a comprendere le ragioni altrui e a riconoscerne la dignità. Il riconoscimento a Pizzaballa richiama quindi la responsabilità degli atenei nel contribuire, attraverso la formazione, alla costruzione di una cultura del dialogo e della convivenza.

Il messaggio della Scuola Sant’Anna

Il rettore della Scuola Sant’Anna, Nicola Vitiello, ha spiegato che l’iniziativa si inserisce nelle attività dell’istituzione per favorire il confronto tra realtà accademiche, autorità religiose e politiche e società civile, anche nei contesti in cui, citando Pizzaballa, la pace resta la grande assente.

Vitiello ha richiamato anche la situazione di Gaza, dove la ripresa delle attività scolastiche in presenza per la prima volta in tre anni viene considerata un possibile segnale di speranza. Scuole e università, ha osservato, possono rappresentare i luoghi da cui partire per cercare e comprendere l’umanità dell’altro.

Il sindaco Michele Conti ha ringraziato il rettore e la Scuola Sant’Anna per aver promosso l’iniziativa, definendola una conferma del ruolo delle istituzioni universitarie come luoghi di sapere, ricerca e confronto sui grandi temi contemporanei. Dopo la lettura della motivazione, affidata a Francesco Strazzari, coordinatore del PhD in Human Rights, Global Politics and International Studies, e la laudatio del professor emerito di Diritto internazionale Edoardo Greppi, il rettore Vitiello ha consegnato al cardinale il diploma.