Due cani sono rimasti gravemente feriti durante l’attacco di un branco di lupi a un gregge di pecore a Cogne, in Valle d’Aosta. L’episodio è avvenuto nelle prime ore di domenica 27 settembre, a circa un chilometro dal centro abitato, nella zona di Buthier, vicino a una delle passeggiate più frequentate sul prato di Sant’Orso. Nessuna pecora è stata uccisa, ma gli animali da guardia hanno dovuto affrontare i predatori per proteggere il gregge.
Le circa 500 pecore dell’allevatore Enrico Cavagnet erano scese dall’alpeggio Lauson per la Devétéya di sabato ed erano state sistemate all’interno di un recinto elettrificato. I titolari dell’azienda agricola Jeantet avevano segnalato la presenza di un branco composto da cinque esemplari. Per questo Cavagnet aveva effettuato due controlli durante la notte, ma l’attacco è avvenuto all’alba.
I tre cani, i maremmani Lady e Billy e il pastore dell’Asia centrale Lola, si trovavano nel recinto insieme agli ovini. Dopo aver percepito la presenza dei lupi, lo hanno scavalcato e hanno ingaggiato uno scontro con gli animali selvatici. Lady ha riportato profonde ferite al muso, mentre Lola è stata colpita alla gola. L’arrivo dell’allevatore, richiamato dal rumore della propria automobile, ha fatto allontanare il branco.
Gli episodi segnalati dall’allevatore
Il gregge di Cavagnet aveva già subito un attacco lo scorso 10 agosto, all’alpeggio Lauson. Anche in quell’occasione i cani erano riusciti a difendere le pecore. L’allevatore sostiene che i lupi siano ormai stanziali e sempre più confidenti, tanto da essere avvistati anche nei pressi del centro abitato. A Lillaz, riferisce, ne sarebbero stati contati 14.
Cavagnet chiede una strategia condivisa tra allevatori, Comune, Regione, Corpo Forestale e Parco del Gran Paradiso. Secondo l’allevatore, la situazione dovrebbe essere affrontata prima che diventi un’emergenza e le segnalazioni non dovrebbero essere taciute per ragioni legate all’immagine turistica della località. Il timore espresso è che la crescente vicinanza dei predatori alle abitazioni possa creare rischi per gli animali domestici e, in prospettiva, per le persone.
Un gatto ucciso e un altro incontro
Un ulteriore episodio è stato segnalato la mattina di mercoledì 30 settembre. Carolina Gilardini, residente in via Bourgeois, ha raccontato che intorno alle 7.15 ha fatto uscire i suoi due gatti, Tommy e Linda. Una vicina avrebbe visto un lupo con Linda tra le fauci; secondo il racconto della residente, l’animale avrebbe poi raggiunto un altro esemplare e i due avrebbero divorato il gatto. La donna ha spiegato di non essere contraria alla presenza dei lupi, ma ha definito preoccupante la loro vicinanza alle case e ha riferito che dall’anno precedente sarebbero scomparsi numerosi gatti.
Nei giorni scorsi, sempre nel territorio comunale, l’allevatore Ruben Bovet ha inoltre riferito di essere stato avvicinato da quattro lupi mentre rientrava dal pascolo con due bovine. Tre animali si sarebbero allontanati subito, mentre uno sarebbe rimasto sul posto mostrando i denti, fino a quando l’allevatore e le bestie non si sono diretti verso il villaggio.