Vercurago si prepara ad accogliere lo spettacolo itinerante e site-specific L’Innominato allo specchio, nuova produzione di Campsirago Residenza. Il debutto è fissato per sabato 10 e domenica 11 ottobre alle ore 15, nell’ambito del progetto Lu.C.I.A. – Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento, promosso dal Comune di Lecco in qualità di ente capofila.
Le voci femminili del romanzo
Con la regia e la drammaturgia di Sofia Bolognini, il percorso teatrale rilegge la figura dell’Innominato dal punto di vista delle donne che ruotano attorno alla vicenda manzoniana. La vecchia serva, la moglie del sarto, Agnese e Lucia diventano così le voci attraverso cui osservare il personaggio e i rapporti di potere presenti ne I promessi sposi.
La performance è stata ideata e costruita sul territorio di Somasca con la partecipazione della comunità locale. Il pubblico sarà accompagnato in cammino dalle vie del borgo fino alla Rocca dell’Innominato, alternando momenti narrativi in cuffia e scene teatrali ambientate nel paese e nelle architetture sacre della Valletta.
Il castello sorge sopra il complesso religioso di San Girolamo Emiliani e domina la valle San Martino, nel punto in cui il Lario diventa Adda. Secondo la tradizione, il luogo avrebbe ispirato ad Alessandro Manzoni la rocca del romanzo, antico castello medievale che per secoli ebbe un ruolo nel controllo del territorio vicino a Lecco.
Il luogo e la partecipazione della comunità
Il racconto intreccia la conversione dell’Innominato, il personaggio che nel romanzo rapisce Lucia per conto di don Rodrigo, con la storia del territorio. L’uomo, sempre evocato ma mai visibile, diventa il centro di un percorso narrativo che mette in relazione la vita di san Girolamo Emiliani, i miracoli attribuiti alla beata Caterina Cittadini e alcuni episodi dell’infanzia di Manzoni, legati agli stessi luoghi.
I promotori spiegano che la rilettura intende collegare la vicenda manzoniana al presente, richiamando i sistemi di dominio fondati sulla violenza e le gerarchie costruite attorno alla personalizzazione del potere. Al centro viene posta anche la scelta di rinunciare al potere e di compiere un passo indietro a favore del bene collettivo.
In scena ci saranno Benedetta Brambilla, Giulietta De Bernardi, Caterina Momo e Marialice Tagliavini. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione dei Padri Somaschi e dell’amministrazione comunale di Vercurago. Hanno inoltre contribuito l’Avis di Vercurago, l’associazione Il FiloTeatro e l’associazione culturale Tramm Aps, coinvolgendo direttamente 25 cittadine e cittadini come figuranti.
Gli abitanti di Vercurago e dei comuni vicini parteciperanno alle scene corali, rappresentando la folla manzoniana accorsa per l’arrivo del cardinale Federigo Borromeo. L’iniziativa rientra nel progetto Lu.C.I.A., sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia nell’ambito del bando Emblematici Maggiori, che punta a collegare patrimonio culturale, territorio, scuole e innovazione attraverso la valorizzazione dei luoghi manzoniani, gli itinerari culturali, le arti dal vivo e il protagonismo giovanile.
La partenza è prevista dal parcheggio della scuola primaria di via Caterina Cittadini. Lo spettacolo durerà circa due ore, con accesso gratuito fino a esaurimento dei posti e prenotazione consigliata. Gli organizzatori raccomandano abbigliamento comodo, scarpe da trekking e una borraccia. Il percorso, su strada acciottolata e con un breve tratto nel bosco, presenta un dislivello di 100 metri ed è indicato come facile. L’itinerario non è accessibile alle persone in sedia a rotelle o con gravi difficoltà motorie.