Un uomo di 72 anni è morto all’interno di una cava di tufo a Gallese, nel corso di un incidente avvenuto intorno alle 8 del 6 ottobre. Secondo le prime informazioni raccolte, la vittima sarebbe stata investita da un camion mentre si trovava nell’area estrattiva.
L’intervento del personale sanitario non è bastato a salvargli la vita. Dopo l’incidente, l’area è stata sequestrata e la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. La dinamica dell’accaduto e le cause che hanno portato all’investimento sono ancora in fase di ricostruzione.
I primi accertamenti
Il 72enne era titolare di una ditta con sede a Fabrica di Roma e, secondo quanto emerso, si sarebbe recato nella cava per prelevare del materiale. Gli accertamenti dovranno chiarire la posizione dell’uomo al momento dell’incidente e ricostruire i movimenti del mezzo coinvolto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale dello Spresal della Asl di Viterbo, il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Gli operatori stanno svolgendo gli accertamenti di competenza per stabilire cosa sia accaduto e verificare l’eventuale presenza di responsabilità.
Le verifiche nell’area estrattiva
Le indagini riguardano anche le condizioni di sicurezza presenti all’interno della cava, il rispetto delle procedure previste e le modalità con cui si stavano svolgendo le attività al momento dell’incidente. Saranno esaminati gli elementi utili a comprendere se l’organizzazione del lavoro e la gestione degli spazi abbiano inciso sull’accaduto.
Stando ai primissimi accertamenti, si tratterebbe di un incidente mortale. Dopo l’investimento, il camionista avrebbe accusato un malore e sarebbe stato soccorso dal personale sanitario. Anche questo episodio è stato inserito negli accertamenti in corso, mentre l’autorità giudiziaria dovrà valutare gli elementi raccolti nell’area posta sotto sequestro.