Un’88enne è a processo con l’accusa di stalking nei confronti di una vicina di casa, con la quale abita nello stesso stabile a Portomaggiore. Secondo la contestazione, tra il 2022 e il 2024 la donna avrebbe rivolto alla vicina minacce, insulti e diversi dispetti, provocandole un perdurante stato di ansia e il timore per la propria incolumità.
La vicenda è approdata davanti al giudice monocratico del tribunale di Ferrara dopo le querele presentate dalla persona offesa. La vicina vive nell’abitazione insieme al figlio e al proprio cane. Il procedimento è entrato nella fase dibattimentale ed è ormai vicino alla conclusione.
La questione dei contatori
All’origine della situazione ci sarebbe stata una controversia relativa alla servitù di passaggio. Nel cortile dell’imputata si trovava il conduttore del gas e, secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna avrebbe impedito ai vicini e agli altri condomini di accedere all’area per consentire le letture dei contatori.
La questione sarebbe stata risolta sul piano civile con l’installazione di nuovi contatori. Da quel momento, tuttavia, sarebbero iniziati comportamenti ritorsivi nei confronti della vicina, che avrebbero alimentato una situazione di paura e tensione protrattasi per circa due anni.
Minacce e presunti dispetti
Tra gli episodi contestati figurano minacce di morte legate all’accesso al cortile. L’imputata avrebbe detto che chiunque avesse superato la rete di confine per leggere i contatori sarebbe stato ucciso o colpito con un’arma. Le frasi, secondo l’accusa, sarebbero state rivolte anche alla vicina e avrebbero riguardato inoltre la sorella defunta della donna, con espressioni ritenute gravemente offensive.
Non ci sarebbero state soltanto aggressioni verbali. La donna avrebbe disturbato il sonno della vicina tenendo il televisore a volume molto alto durante la notte e avrebbe lanciato verso l’abitazione liquidi, avanzi di cibo e sassi. In un’altra circostanza, avrebbe svuotato secchi d’acqua sul bucato steso dalla persona offesa.
Gli episodi avrebbero portato alla presentazione di diverse querele e alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal gup Danilo Russo. L’imputata dovrà tornare in aula il 6 novembre per la discussione finale. Le accuse dovranno essere valutate nel corso del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza.