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Botta e risposta sui panni stesi tra Napoli e Thizy-les-Bourgs

Un’ordinanza vieta il bucato fuori dalle finestre; l’assessore Carlo Puca contesta il paragone con la città partenopea

Botta e risposta sui panni stesi tra Napoli e Thizy-les-Bourgs

Una piccola disputa sul bucato steso fuori dalle finestre ha messo in comunicazione Napoli e Thizy-les-Bourgs, cittadina francese dove il sindaco ha deciso di vietare questa pratica. L’ordinanza è stata motivata dalla volontà di preservare la qualità dell’ambiente, ma il primo cittadino ha accompagnato il provvedimento con una frase che ha suscitato la reazione dell’amministrazione partenopea: «No, non siamo a Napoli».

Il divieto nel Comune francese

Il provvedimento riguarda il territorio di Thizy-les-Bourgs e impedisce ai residenti di stendere il bucato all’esterno delle abitazioni. Nel presentare la scelta, il sindaco Rémi Berthoux ha richiamato ragioni legate al decoro e alla qualità dell’ambiente, utilizzando però Napoli come termine di paragone per sottolineare la distanza dalle abitudini che l’ordinanza intende contrastare.

La frase ha dato origine a quella che è stata definita una «crisi diplomatica» dai toni ironici tra la cittadina francese e il capoluogo campano. A intervenire è stato Carlo Puca, assessore all’Immagine del Comune di Napoli, che ha affidato ai social una risposta indirizzata al sindaco Berthoux.

La replica dell’assessore Puca

«Caro sindaco Berthoux, ha ragione: a Thizy-les-Bourgs non siete a Napoli. E glielo dico con sincero dispiacere, perché si perde parecchio», ha scritto Puca. L’assessore ha riconosciuto a ogni amministratore il diritto di regolare il proprio territorio e ha detto di comprendere la volontà di tutelare il decoro urbano.

La contestazione riguarda invece il modo in cui il provvedimento è stato giustificato. Secondo Puca, per sostenere il divieto non era necessario usare Napoli come esempio negativo o come sinonimo di ciò che non si dovrebbe essere. Una simile impostazione, ha osservato, rischia di ridurre una città complessa a una rappresentazione folkloristica o a un semplice controesempio.

Nella sua replica, l’assessore ha ricordato la storia e il patrimonio di Napoli, citando arte, musica, cucina e filosofia, insieme alla consuetudine delle lenzuola stese al sole. Puca ha concluso con una battuta sull’utilità del bucato all’aperto, sottolineando che i panni «asciugano benissimo e a costo ambientale zero». Il confronto resta quindi circoscritto a uno scambio social tra amministratori, nato da un’ordinanza comunale e da un riferimento ritenuto sminuente per la città partenopea.