Diciotto realtà del territorio chiedono alle amministrazioni e alla comunità del Meratese di affrontare il tema della presenza dei giovani negli spazi pubblici partendo anche dalle loro esigenze. La richiesta è contenuta in una lettera promossa dalla Consulta Tematiche Giovanili di Olgiate Molgora, sottoscritta da consulte, associazioni, gruppi e realtà educative attive in diversi Comuni.
Il documento nasce dal dibattito sui rumori e sui comportamenti contestati in alcuni luoghi frequentati da ragazze e ragazzi. Tra gli episodi citati ci sono le segnalazioni legate alla pump track di Brugarolo, le proteste per i rumori notturni a Olgiate Molgora, gli striscioni comparsi a Lomagna e la rimozione dei canestri al Parco Urano di Cernusco Lombardone. I firmatari precisano di non voler giustificare atteggiamenti irrispettosi, ma chiedono che al disagio dei residenti venga affiancata una riflessione sulle alternative disponibili per i più giovani.
Il problema degli spazi e della socialità
Secondo la lettera, il bisogno alla base di molte situazioni è quello di incontrarsi e stare insieme. Durante l’estate, con la fine della scuola e la riduzione delle attività organizzate, aumenta il tempo libero degli adolescenti. Nei Comuni del territorio, però, sarebbero pochi i luoghi pubblici, gratuiti e accessibili anche nelle ore serali. Bar, oratori e strutture associative rappresentano risorse importanti, ma hanno costi, orari o regole che possono limitarne l’utilizzo.
In assenza di alternative, osservano le realtà firmatarie, i ragazzi finiscono per ritrovarsi in piazze, parcheggi, centri sportivi o panchine, talvolta vicino alle abitazioni. La lettera sottolinea inoltre che la mancanza di segnalazioni non indica necessariamente l’assenza di problemi: nei paesi più piccoli chi può spostarsi raggiunge altri luoghi, mentre chi non ha patente o automobile resta vincolato alle poche opportunità presenti nel proprio Comune.
Dati e richieste ai Comuni
Nel documento vengono richiamati anche alcuni dati. Secondo un’elaborazione su microdati Istat, tra il 2013 e il 2024 in Lombardia è diminuita la frequenza con cui i ragazzi tra i 14 e i 17 anni incontrano gli amici. Le realtà firmatarie precisano che non è possibile attribuire questo andamento soltanto alla carenza di spazi, ma sostengono che rendere più difficile la socialità vada nella direzione opposta rispetto a quella necessaria per contrastare l’isolamento.
Un altro confronto riguarda la spesa dei Comuni per opportunità sociali, ricreative e di autonomia rivolte alla popolazione tra 0 e 17 anni. Nel 2023, nel territorio indicato come Meratese, la spesa sarebbe stata di circa 8,3 euro per residente, contro una media lombarda di 16,4 euro. Il dato, precisano i promotori, non coincide con l’intera spesa per le politiche giovanili, ma si riferisce a un paniere omogeneo di attività.
Le richieste rivolte a cittadini, famiglie, associazioni e amministrazioni riguardano un maggiore ascolto dei ragazzi, il rafforzamento del lavoro di rete dell’Ambito di Merate attraverso Piazza l’Idea e un aumento stabile e verificabile delle risorse per le politiche giovanili. Vengono inoltre sollecitati spazi pubblici gratuiti, raggiungibili anche senza automobile e utilizzabili la sera, oltre a un sostegno più concreto alle iniziative ideate dai giovani.
La lettera ribadisce che il diritto al riposo dei residenti deve essere rispettato, così come le regole relative a orari, pulizia, vicinato e tutela dei beni comuni. Allo stesso tempo, i firmatari chiedono di creare alternative reali prima di imporre divieti. Tra le realtà aderenti figurano consulte giovanili di diversi Comuni, assemblee sinodali decanali, associazioni, gruppi della Croce Rossa, il giornale del Liceo Agnesi e altre organizzazioni del territorio.