Christa Pike è ancora ricoverata in ospedale a Nashville, in Tennessee, priva di sensi e collegata a un respiratore artificiale dopo essere sopravvissuta a due cicli di iniezione letale. A riferirlo sono i suoi legali, secondo i quali la donna potrebbe non recuperare completamente.
Pike, 50 anni, è stata sottoposta al procedimento la scorsa settimana. La condanna a morte era stata emessa per l’omicidio della compagna di classe Colleen Slemmer, uccisa nel 1995, quando entrambe avevano 18 anni. La detenuta è sottoposta a stretta sorveglianza nella struttura sanitaria di Nashville.
Le condizioni restano critiche
Stephen Ferrell, uno degli avvocati della donna, ha spiegato alla Cnn che Pike non ha ancora ripreso conoscenza e che la prognosi resta incerta. «Le sue condizioni rimangono critiche», ha dichiarato, aggiungendo che potrebbero essere necessari diversi giorni per comprendere l’evoluzione del quadro clinico.
Secondo Ferrell, non è ancora possibile stabilire quali conseguenze abbia avuto sulla detenuta la procedura di esecuzione. Anche nell’eventualità di un risveglio, ha osservato il legale, non sarebbe scontato un recupero completo. Restano inoltre da valutare possibili conseguenze sulla sua capacità di intendere e di partecipare al procedimento. Il team difensivo, ha riferito, non ha ancora potuto incontrarla in ospedale.
La richiesta al governatore
Alla luce dell’accaduto, gli avvocati hanno chiesto al governatore del Tennessee, Bill Lee, di commutare la pena capitale in ergastolo. La richiesta è stata presentata dopo il fallimento della procedura, che ha lasciato Pike in condizioni gravissime e ha aperto interrogativi sul suo eventuale futuro giudiziario.
La professoressa Deborah Denno, della Fordham School of Law, ha spiegato che lo Stato non potrebbe procedere a una nuova esecuzione qualora la donna avesse riportato una lesione cerebrale e non fosse in grado di comprendere il procedimento. Anche gli esperti legali citati ritengono improbabile un ulteriore tentativo finché Pike non dovesse recuperare pienamente.
La vicenda ha avuto conseguenze anche sull’amministrazione penitenziaria del Tennessee. Tra i primi sviluppi figura l’uscita di scena del responsabile del sistema carcerario statale, Frank Strada. Intanto, la difesa attende indicazioni sulle condizioni neurologiche della detenuta e sulla possibilità che possa riprendere conoscenza.