Emmanuel Macron ha assistito il 6 ottobre 2026 al primo lancio di prova del missile balistico intercontinentale M51.3, effettuato da un sottomarino nucleare lanciamissili francese al largo del Finistère. Il presidente della Repubblica ha seguito l’operazione a bordo della fregata multimissione Auvergne, mentre il lancio è stato eseguito dal sottomarino Le Vigilant.
L’operazione è stata annunciata dall’Eliseo e dal ministero delle Forze Armate. Il vettore, terza versione del missile strategico mare-terra M51 ed entrato in servizio un anno fa, era privo di testata nucleare. Dopo il lancio, ha concluso la sua traiettoria nel nord dell’Atlantico, a diverse centinaia di chilometri da qualsiasi costa, secondo quanto precisato dal ministero in un comunicato.
La prova della deterrenza
Macron ha definito il lancio una nuova dimostrazione della credibilità della deterrenza nucleare francese. In un messaggio pubblicato su X, il capo dell’Eliseo ha sottolineato che poche nazioni dispongono di un simile livello di competenze tecnologiche e ha rivolto un ringraziamento alla Direzione generale degli armamenti, al Commissariato per l’energia atomica e alle energie alternative, ad Ariane Group, Naval Group e alla Marina nazionale.
«Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti», ha dichiarato il presidente, collegando il test alla strategia di sicurezza nazionale. Il lancio, stando alle informazioni diffuse dalle autorità francesi, rientra nel percorso di rinnovamento degli strumenti destinati alla dissuasione e non ha comportato l’impiego di una carica nucleare.
Il programma militare francese
Nel suo messaggio, Macron ha ricordato che il rinnovamento delle capacità militari francesi è stato avviato nel 2017 con un orizzonte di lungo periodo. Il presidente ha affermato che, nell’arco di dieci anni, il bilancio delle forze armate sarà raddoppiato e ha riferito che i futuri sottomarini strategici sono attualmente in costruzione.
Macron ha inoltre citato il programma per i missili strategici ipersonici e manovrabili, destinati alla componente aerea della deterrenza francese e avviati nell’anno in corso. La linea indicata dal presidente considera la capacità nucleare uno degli strumenti destinati a proteggere la Francia nel tempo, mentre il test del M51.3 rappresenta una verifica tecnica del sistema di lancio e della sua operatività.