Rignano sull'arno (FI)

A Rignano il Lenzuolo della Legalità ricorda Falcone e Borsellino

L'ex ispettore Pippo Giordano ha ripercorso gli anni trascorsi accanto ai magistrati vittime delle stragi mafiose.

Rignano sull’Arno ha ospitato la tappa toscana del Lenzuolo della Legalità, il progetto itinerante nato per mantenere viva la memoria delle vittime della mafia e rafforzare l’impegno contro la criminalità organizzata e ogni forma di illegalità. L’iniziativa si è svolta il 6 ottobre 2026 e ha visto la partecipazione di Pippo Giordano, ex ispettore della D.I.A., che ha raccontato la propria esperienza professionale al fianco di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il racconto di Giordano è partito da una stanza per gli interrogatori e da un episodio vissuto il 17 luglio 1992, quando l’ex poliziotto si trovava accanto a Borsellino durante l’interrogatorio di un importante pentito di mafia. Due giorni più tardi, il magistrato sarebbe stato ucciso nella strage di via D’Amelio. A Rignano Giordano ha ricordato quella fase della sua carriera e gli anni in cui Palermo viveva sotto la pressione della criminalità organizzata.

Il racconto degli anni a Palermo

Davanti ai presenti, l’ex ispettore ha ripercorso alcuni degli episodi più significativi del lavoro svolto con Falcone e Borsellino, ricordando colleghi e compagni impegnati nella lotta alla mafia. Il suo intervento ha richiamato anche le stragi di Capaci e via D’Amelio e il sacrificio dei magistrati e degli appartenenti alle forze dell’ordine uccisi mentre servivano lo Stato.

Rignano sull’Arno è il primo Comune toscano ad avere aderito al progetto. All’incontro hanno partecipato anche Ettore Zito, regista del docufilm Non mi arrendo, la mafia non è un film, dedicato alla vita di Giordano, ed Emanuela Bassi, assessora alla Legalità del Comune di Forlì, ente promotore dell’iniziativa.

La delegazione è stata ricevuta in municipio dal sindaco Giacomo Certosi e ha incontrato alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine: il comandante della polizia locale Matteo Maria Berti, il comandante della stazione dei carabinieri di Rignano Silvestro Genovese e il comandante del nucleo carabinieri forestale di Reggello Matteo Del Sala.

La firma del Comune

Al termine dell’incontro, il sindaco ha firmato il Lenzuolo della Legalità a nome dell’intera comunità rignanese. Il tessuto raccoglie le firme di chi sceglie di testimoniare il proprio impegno contro la mafia e l’illegalità; la prima firmataria è stata Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio.

Il progetto proseguirà ora il proprio percorso in Toscana e nel resto d’Italia. A Rignano è prevista anche la proiezione del docufilm di Ettore Zito, che sarà presentato ufficialmente a Palermo nel mese di ottobre e successivamente proiettato nel Comune fiorentino nell’ambito di un’iniziativa concordata con l’amministrazione comunale.