Emilia-Romagna

Militare morto dopo Iraq e Kosovo, la vedova ottiene la pensione

Riconosciuto il legame tra patologia e servizio: previsti arretrati dal dicembre 2022, interessi e spese legali.

La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha riconosciuto alla vedova di un sottufficiale dell’Aeronautica, residente a Casalgrande, il diritto alla pensione privilegiata indiretta. La decisione ribalta il precedente diniego dell’Inps e stabilisce un collegamento tra la malattia che ha portato alla morte del militare e l’attività svolta durante le missioni all’estero.

Il militare, un Primo Maresciallo Luogotenente, aveva partecipato tra il 2005 e il 2006 a una missione in Iraq e nel 2009 era stato impegnato anche in Kosovo. Negli anni successivi gli era stata diagnosticata una gammopatia monoclonale, evoluta nel 2015 in mieloma multiplo. La patologia ne aveva causato il decesso nel 2022.

Il precedente diniego dell’Inps

Dopo la morte del marito, la donna aveva presentato la richiesta per ottenere la pensione privilegiata, ma la sede Inps di Reggio Emilia l’aveva respinta. La decisione era stata contestata anche alla luce di un precedente pronunciamento del Tribunale di Modena, sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il militare come equiparato alle vittime del dovere.

In quella sede era stato individuato un possibile nesso tra la patologia e l’esposizione a sostanze tossiche e metalli pesanti nei teatri operativi esteri. Il nuovo procedimento davanti ai giudici contabili ha quindi esaminato gli accertamenti disponibili e il parere contrario espresso in passato dal Comitato di verifica per le cause di servizio.

Il riconoscimento degli arretrati

La Corte dei Conti ha ritenuto prevalenti gli elementi che collegano la malattia all’attività di servizio, sottolineando anche l’assenza di cause alternative sufficienti a spiegare l’insorgenza del tumore. Per i giudici, il parere negativo del Comitato non è stato ritenuto adeguatamente fondato rispetto agli altri elementi acquisiti.

Con la sentenza, alla vedova viene riconosciuta una pensione privilegiata indiretta di prima categoria. Il provvedimento comprende anche gli arretrati maturati dal dicembre 2022, oltre agli interessi, alla rivalutazione monetaria e al rimborso delle spese legali.

La pronuncia riporta l’attenzione sulle patologie sviluppate dal personale militare impiegato nelle missioni internazionali e sul riconoscimento del rapporto tra le condizioni operative e le malattie insorte dopo il rientro dai teatri di intervento.