Bologna (BO)

Incendio in via Fioravanti, il Pd chiede risposte sulla Bolognina

Sei famiglie hanno lasciato lo stabile; il consigliere denuncia segnalazioni senza seguito e interroga le autorità

Dopo l’incendio divampato venerdì nello stabile di via Fioravanti 99, il Partito democratico ha portato in consiglio comunale la situazione della Bolognina. Al centro dell’intervento del consigliere Franco Cima ci sono le condizioni del palazzo e le segnalazioni presentate negli ultimi anni dai residenti, che secondo il rappresentante dem non avrebbero ricevuto risposte adeguate.

Cima ha rivolto un appello a chi dirige le forze dell’ordine, chiedendo di chiarire se esistano aree del quartiere lasciate nelle attuali condizioni per ragioni di osservazione e controllo. Il consigliere ha sottolineato che, in assenza di spiegazioni, non si comprende come sia possibile che gli abitanti denuncino per anni episodi problematici e finiscano poi per ritrovarsi con la casa in fiamme.

Le segnalazioni dei residenti

Nel suo intervento, il consigliere ha precisato di non voler attaccare gli uomini e le donne in divisa, impegnati in condizioni difficili e spesso alle prese con carenze di organico. La questione sollevata, ha spiegato, riguarda però le decisioni assunte e le domande che devono essere poste dopo quanto accaduto.

Secondo quanto riferito in aula, il palazzo era già comparso sui giornali per precedenti episodi. Cima ha quindi invitato a non concentrarsi soltanto sull’incendio di venerdì, ma anche su quanto sarebbe avvenuto nei mesi precedenti e sulle ragioni per cui, a suo giudizio, non sarebbero stati effettuati interventi risolutivi.

I residenti avrebbero segnalato alle forze dell’ordine aggressioni e violenze, oltre alla presenza di un appartamento utilizzato come base da numerosi spacciatori. Anche il giardino dello stabile, sempre secondo la ricostruzione portata in consiglio comunale, sarebbe stato impiegato per controllare l’accesso al condominio. Le denunce, presentate per iscritto, non avrebbero avuto seguito. Il consigliere ha aggiunto che la situazione sarebbe conosciuta da residenti, commercianti e vicini e che le segnalazioni sarebbero state ripetute nel tempo sia all’esterno sia all’interno dell’assemblea cittadina.

La solidarietà alle famiglie

Durante la stessa seduta, la consigliera dem Antonella Di Pietro ha espresso solidarietà alle sei famiglie costrette a lasciare il palazzo dopo l’incendio. La storia dello stabile, ha osservato, sarebbe nota da tempo e l’episodio mostrerebbe quanto sia complessa e fragile la situazione sociale in alcune zone della Bolognina.

Di Pietro ha riconosciuto le difficoltà degli interventi in contesti di questo tipo, ma ha chiesto alla politica locale uno sforzo maggiore. Tra le esigenze indicate c’è anche quella di sostenere le persone coinvolte attraverso momenti di incontro e ascolto, così da affrontare la rabbia e il dolore dei residenti colpiti dall’accaduto.